Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

domenica 19 novembre 2017

9 anni: Buon Compleanno Sclerosette!



Miaooooo. In quel di Dublino faccio tanti auguri al mio blog Sclerosette che oggi compie nove anni:). Il regalo più bello: la mia amica Valentina di scuola che si è iscritta al blog dalla nostra stanza d'albergo qui. Non c'abbiamo pensato prima perché tu ed io ci frequentiamo. Grazie Valentina superfollower!!! Un altro regalo è stato quello di rivedere la mia amica di scuola interpreti, Lucia, ormai dublinese d'adozione. Anche Lucia si è iscritta a Sclerosette: grazie Lucia!!! Che bello rivederti. Grazie a tutti i lettori! Vi voglio bene.
Giuliana



domenica 5 novembre 2017

Diritto alla depressione con elogio della rabbia


Su un muro a Roma, Primavalle.

Ciao a tutti, belli, brutti, arrabbiati-depressi e non.
Oggi sono depressa e lo sono da qualche tempo per vari motivi. Di solito, quando sono giù di morale cerco di tirarmi su guardando video divertenti, proprio come mi ha insegnato Norman Cousins. http://sclerosette.blogspot.it/2016/02/la-terapia-della-risata.html
Oggi però 'sti gran cazzi: so' depressa?! È un mio diritto stare spalmata sul divano col pigiama e i capelli arruffati! A questo proposito vi racconto una storia che mi è realmente accaduta. Qualche hanno fa, dopo la diagnosi e l'interruzione di gravidanza, (avvenimenti, che a mio avviso, mi conferiscono di diritto la patente per la depressione cronica e l'incazzatura a scoppio:)), mi reco in un negozio in via Cola di Rienzo - Max Mara - per trovare un vestito adatto al matrimonio di mio cugino Roberto. Ero con Max e mia madre, entrambi desiderosi che l'altro non scegliesse un vestito di cattivo gusto (secondo il loro modesto parere...) e una commessa desiderosa di trovarmi un vestito a tutti i costi. Nel frattempo, io avevo smesso di fumare e preso qualche chilo in più e, guardandomi allo specchio, non mi piacevo con nulla addosso. Voglio dire: la diagnosi, l'interruzione di gravidanza, i chili in più...immaginate la scontentezza nel guardarmi. Così, mentre mi guardo allo specchio, ho la malaugurata idea di dire ad alta voce che "ero depressa per i chili di troppo". Apriti cielo! La commessa mi fa una paternale sul fatto che non si scherza sulla depressione, che è una malattia seria e c'è gente che ne soffre, quindi con quale diritto io la chiamo in causa per un po' di peso in più e per il fatto di non trovare un vestito adatto. Se non fossi stata una cliente mi avrebbe preso a pizze. Tutto questo avveniva davanti a Max e mia madre che non hanno detto nulla, come me del resto. Io, mentre l'ascoltavo, mi è passato più volte per la mente di dirle: "Guarda che c'ho la sclerosi multipla e se mi va di deprimermi per qualche chilo di troppo è un mio diritto. E non rompermi il cazzo!". E invece sono stata lì zitta e non ho replicato perché da che mondo e mondo non si spara sulla Croce Rossa, e in quel momento, la Croce Rossa era proprio lei. Pensate a come si sarebbe sentita? Sarebbe stata la classica figura di merda che ti ricordi tutta la vita: una ramanzina fuori luogo alla persona sbagliata. Ed è proprio questo che ho pensato: "Non fa niente, commessa zelante di Max Mara, vai a raccontare alle tue colleghe appena me ne vado che hai appena servito la classica scontenta ragazza che ha tutto e non lo sa!
La mia rabbia, che a volte mi ha fatto perdere le staffe in questi anni, mi ha pure salvato: è vero che la rabbia è disfunzionale, ti danneggia e rovina i tuoi rapporti, ma quando tendi alla depressione e alla tristezza, la rabbia diventa la forza propulsiva che ti fa andare avanti e che ti tira su. Certo, trasformiamola in creatività, azione e curiosità e se qualcuno non conosce la vostra storia e le vostre pene, non fate come me, diteglielo che al cavaliere nero non je devi caca' er cazzooooooo!

giovedì 2 novembre 2017

Serata malinconica

Ciao sclerosette/i di tutto il mondo e non. Eccoci qua, dopo tanto tempo. Ormai sono una ragazza attempata, ho da fare: lavoro, casa, varie ed eventuali e, a volte, ho come l'impressione di scappare dal blog, (altre non ho proprio tempo!), come se fosse un specchio nel quale non voglio guardarmi. Tante cose son cambiate da quando ho scritto il primo post, nove anni fa. Spero che abbiate sentito la mia intervista a Radio Godot. L'emozione è stata così tanta che ho forse dimenticato di dire qualcosa di importante: il fatto di essere guarita dalla "paura" della malattia. La paura, è una sega mentale, ed io ho avuto molta paura della SM, dei sintomi, di peggiorare, di restare sola...e così e per questo motivo ho acconsentito al suicidio assistito dell'interferone che mi ha tolto tante cose belle tra cui la possibilità di una gravidanza. A volte vorrei venire qui e urlarlo, eppure non lo faccio. Ho deciso di cambiare: affrontare le difficoltà e pure stare male, se serve. È che a volte le parole non possono spiegare i sentimenti: le parole concrete, che suonano, che si scrivono o si dicono, non possono rappresentare i sentimenti che fuggono, gli stati d'animo impalpabili.

"Raccontami una storia", dipinto su un muro in zona Primavalle.

Ritornando alla parola "guarire", sembra di doverla sempre utilizzare con le pinze. Io stessa ho fatto fatica ad usarla e a dirmi che, sí ero guarita, poiché da anni non ho sintomi. Eppure quando qualcuno la usa mi sento a disagio, quasi fosse un sacrilegio, una bugia, una follia. Del resto, le risposte brevi non esistono, mentre invece, spesso, gli interlocutori desiderano una risposta breve ad una domanda complessa. Cari voi, che a volte mi chiedete se sono guarita, guardandomi con sospetto, allora vi dico che sì, sono guarita dalla paura della malattia. E questo va molto al di là dell'essere semplicemente guarita. Se poi vogliamo essere speciosi, fiduciosi e per nulla superstiziosi, allora vi dico che non ho sintomi da molti anni, non vado ormai più dal neurologo da tempo e ho dimenticato l'ultima risonanza. Ci vuole coraggio a prendersi la responsabilità della propria salute.
State belli e coraggiosi.

Caspar David Friedrich - Le bianche scogliere di Rügen. (Ci sono stata!)
Un tentativo di descrivere i sentimenti con un dipinto.

sabato 16 settembre 2017

Giuliana a Radio Godot.



Ciao a tutti, sclerosetti di tutto il mondo e non. Se avete voglia di ascoltare la mia storia, collegatevi martedì sera su Radio Godot, nella trasmissione Quelli che aspettano Bob: vi aspetto numerosi! 

mercoledì 16 agosto 2017

La supercolazione

Prima della supercolazione...

Qualche giorno fa vi avevo promesso che vi avrei dato gli ingredienti per una supercolazione...e poi invece, non ho mantenuto la parola perché aspettavo di corredare la ricetta, tra l'altro, facilissima, con una bella foto. E invece niente. La foto non l'ho fatta, la ricetta è semplice e il tempo passa, quindi eccomi qui. 

Ingredienti della Supercolazione:

La mia super colazione!


Acqua o Latte vegetale q.b.
Semi di zucca
Semi di girasole
Avena
Melone o altra frutta a voi gradita.

Preparazione:
In una ciotola da yogurt mettete insieme tutti gli ingredienti e mescolateli. Gustate! Vi darà tanta energia ed è davvero saziante. Se ci scappa la foto, ve la posto qui!
Giuliana

...e dopo. Volete mette?!
ERRATA CORRIGE: Mi faceva notare Max, che ha messo a punto codesta colazione, che in primo luogo, dovremmo mangiare frutta e basta. E soltanto dopo una mezz'ora pappare la supercolazione.

venerdì 11 agosto 2017

Sclerosette: nomen omen

Ciao a tutti. Nella vita si vogliono fare salti di qualità, migliorarsi, abbellirsi, crescere...va tutto bene ma un nome è per sempre e, anche se può suonare piccino e patetico, resta sempre il nome che ti è stato dato. Sclerosette è sclerosette senza cambiare accenti, altrimenti non mi ci ritrovo e non lo riconosco. Bentornato vecchio nome, se ti avevo scelto c'era un motivo: https://sclerosette.blogspot.it/p/sclerosette.html.


SCLEROSETTE!

Nina...

...e Amélie. Le "invasette" che mi hanno ispirato il nome del blog:).