Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

lunedì 3 maggio 2010

Su di me. Un passo indietro

Sclerosetti miei, facciamo un passo indietro. Dopo una serie di ricerche e una serie di risonanze magnetiche, il 5 agosto del 2008 ricevo la diagnosi di sclerosi multipla. La sclerosi si era manifestata nel novembre precedente con delle parestesie alle mani, volgarmente un formicolio persistente e fastidioso, che mi ha costretto ad abbandonare il computer. Le mani bruciavano quando sfioravo la tastiera del computer, le monete e non tenevano i fogli di carta, che puntualmente mi cadevano dalle mani. Le ho pensate tutte...ho creduto persino di avere il tunnel carpale, ma ahime' sono molto fifona e avevo paura di andare dal medico. Mia madre mi prese appuntamento per un'elettromiografia alle mani in una nota e rinomata clinica privata della citta'. L'analisi consisteva in fastidiose scosse alle mani tramite elettrodi, simili a quelli che si usano per perdere peso. Da questa indagine emerse che i nervi e tutto cio' che concerneva le mie mani, era sanissimo. Il lungimirante neurologo penso' che se le mani erano sane e tuttavia persisteva questo strano sintomo, cosa fare se non prescrivere psicofarmaci?! Del resto ero stressata per un esame e si vedeva. Pero' porca miseria, non mi aveva mai vista e conosciuta, non sarebbe stato meglio prescrivere una risonanza magnetica per accertamenti piu' approfonditi? Eh no, anche i medici vogliono tutto e subito. Comunque, io dissi al medico di risparmiare la ricetta perche' non avrei preso alcun psicofarmaco: sono contraria. E lui fece un po' di resistenza cercando di convincermi della "dose pediatrica" di non so quale strano farmaco chimico. No, non li ho presi e non me li sono fatta neanche prescrivere, ma ci pensiamo, cosa sarebbe accaduto, se avessi dato retta al lungimirante neurologo?! Ve lo ricordate il dottor Livore?
Nove mesi dopo la diagnosi esatta, da un altro medico naturalmente. Grazie a mia madre ovviamente, che aveva avuto l'ostinazione di farmi fare quella benedetta risonanza magnetica, alla quale io di mia spontanea volonta' non mi sarei MAI sottoposta, nonostante i disturbi di quei mesi. Grazie mamma.

5 commenti:

  1. ehehehe ci sono riuscita ;)

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  2. Ci sei riuscita, che bello! Adesso scrivimi qualcosa!

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  3. tesoro ci dobbiamo vedere presto, troppe cose ti devo raccontare!!E anche tu..soprattutto di quello che mi accennavi su sms, ormai ci dobbiamo ridere sopra ste cose!

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  4. cara Amèlie, non ti conosco ma credo che tu sia una persona straordinaria...siamo tutti bravi a dire che nella malattia bisogna reagire, che è l'unico modo per guarire veramente ecc, ma pochi riescono veramente a farlo!
    purtroppo capisco benissimo cosa significa avere a che fare con medici indegni di portare questo nome...tanto tempo fa ho avuto dei problemi di salute e mi sono imbattuta in un medico, o pseudo tale, che senza nessuna certezza mi ha detto che ero malata di leucemia!
    puoi immaginare benissimo cosa abbia potuto provare in quel momento una "bambina" di appena 18 anni di fronte al pensiero di soffrire o addirittura morire!
    per fortuna è andata bene, il medico aveva torto ma l'anno scorso si è verificato lo stesso problema e con esso sono tornate le mie paure, ansie e angosce...se quel medico 10 anni fa non avesse detto quelle parole, forse non vivrei nel terrore ogni volta che vado a ritirare le analisi del sangue.
    è stato bello "chiacchierare" con te e dirti delle cose che forse non ho mai detto a nessuno!
    buona giornata :)

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  5. Cara Mimi', grazie per il sostegno e i complimenti! Soprattutto spero che tu oggi sia felice e in salute. Che brutta esperienza hai avuto anche tu! Certi medici non sono degni di esercitare la professione che ricoprono. Per fortuna, ce ne sono tanti bravi e onesti, che cercano di ottenere il meglio per i propri pazienti.
    Ho sempre avuto paura di sottopormi ad analisi e per questo motivo, non avrei scoperto della mia sclerosi. Grazie a mia madre, che mi ha fissato un appuntamento e mi ha trascinato a fare una risonanza, ho scoperto la mia malattia. Quindi, il succo e' non aver paura, perche' la vita e' tanto bella. Mi fa piacere che tu mi abbia scritto. Quando vorrai, sono qui.
    A presto Amelie

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