Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

martedì 13 luglio 2010

5 agosto 2008


Il 5 agosto 2008 ho ricevuto la diagnosi di Sclerosi Multipla. Che in quel momento mi sia crollato il mondo addosso, ve l'ho spiegato già, ma quello che ancora non vi ho detto è che il 5 agosto è il compleanno di Max, il mio fidanzato. "Incredibile", ho pensato io, ma non allora, perché al momento della diagnosi, lui ed io non ci conoscevamo. Questa speciale coincidenza, oserei dire, evento sincronistico, mi ha sempre colpito, in special modo nel momento in cui Max mi disse quando era il suo compleanno. Lui ed io ci siamo conosciuti circa tre mesi dopo la diagnosi, in un momento in cui, passata la disperazione, la voglia di farla finita, l'apatia...avevo deciso di tirare su la testa e vivere e cercare la strada giusta per rinascere. Non è stato amore a prima vista, ma a primo udito...stavo lavorando e, sentita questa incredibile voce, lasciai stare quel che stavo facendo e osservai Max finché non se ne andò. Il caso aiutò un secondo incontro fortuito in cui ci parlammo. Non gli ho svelato la mia condizione di salute al primo appuntamento, ma non più tardi del terzo, lo mettevo al corrente. Così, pensavo, se la mia malattia fosse stata un problema per lui, avrebbe potuto decidere subito se lasciar perdere o meno. Invece Max mi rispose che non era affatto un problema, mentre lo era il fatto che fumassi! Incredibile! Per me, che all'epoca mi consideravo una "diversa" fu una sorpresa, accorgermi che la mia malattia non era un problema per il primo uomo che mi piaceva dopo tanto tempo!
Vi sto raccontando tutto questo perché sento il bisogno di fare un elogio a quest'uomo forte e fragile che mi è accanto da un anno e mezzo e senza il quale questo periodo non sarebbe stato così bello e prezioso per me. Max, inizialmente non sapeva neanche che malattia fosse, la SM. Subito si è informato in modo approfondito, ha cercato, ha letto, ha studiato. Mi ha portato da un osteopata e dal suo omeopata. Si è iscritto alla newsletter dell'associzione SM inglese. Mi ha fatto prendere delle vitamine e degli integratori. Mi ha fatto le punture. Mi ha coccolato durante tutte le notti in cui soffrivo di dolori, a causa dell'interferone. Mi è stato accanto subito, quando eravamo ancora due estranei l'uno per l'altro. E ancora ha fatto tanto altro e ne fa ancora. Sarei quindi monotona e sembrerebbe un banale post scritto da una donna innamorata al suo amato. Ma questo è un ringraziamento che va oltre l'amore. Non trovo le parole giuste per spiegare quanto sia stato importante per me il suo aiuto, è qualcosa che mi porto sempre nel cuore. E auguro a tutti voi Sclerosetti di trovare una persona speciale come quella che ho incontrato io. Grazie Max, Amore!
Amélie

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