Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

mercoledì 27 ottobre 2010

La speranza

La prima volta in cui ho sentito parlare del Professor Zamboni, è stato quasi due anni fa, quando Max, il mio fidanzato, mi fece leggere la newsletter della MSRC britannica, il Multiple Sclerosis Research Centre. Quasi due anni fa da una newsletter britannica! All'epoca, ascoltai il racconto di Max sulle scoperte del medico ferrarese con distacco e quasi disinteresse, poiché ero una neosclerosetta ed ero disorientata e impaurita. Da allora sono passati quasi due anni di interferone e di ricerche. Ricerche sulla mia patologia, su cosa mi aspettava e su eventuali cure alternative, fino a quando un mese fa, ho deciso di interrompere il trattamento con l'interferone, non per il trambusto provocato dalla scoperta del Professor Zamboni, ma per la mia non volontà di continuare un "cura" che mi fa stare male e non mi cura. Del resto, signori, ricordatevi che finora nessun farmaco ci ha guarito dalla Sclerosi. Quindi, sopportare tutti i disagi e gli effetti collaterali di una cura che non si sa se ti aiuta effettivamente, era per me un prezzo troppo alto da pagare. E poi, è arrivato lui, il Professor Zamboni e ci ha dato la speranza. Per amore di sua moglie sclerosetta o per fortuna o cocciutaggine o chissà perchè, ha scoperto la CCSVI, volgarmente l'occlusione delle vene, piu' correttamente: la "malformazione nota come “insufficienza venosa cerebro-spinale cronica” (CCSVI) potrebbe contribuire ai danni nel sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla. La CCSVI descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un restringimento delle principali vene di deflusso del sistema nervoso centrale a livello del collo, del torace e della colonna vertebrale, potrebbe concorrere al danno dei tessuti nella malattia". (Fonte: www.aism.it).
Ma non solo: il professore ha scoperto, oltre alla relazione tra la CCSVI e la Sclerosi Multipla, un rimedio, un'operazione semplice, indolore ed efficace che libera le vene e permette il passaggio del sangue senza ostruzioni e che provoca IMMEDIATI MIGLIORAMENTI nei pazienti sclerosetti. Ho visto con i miei occhi Colore testosu un video internet, una signora di 41 anni prima e dopo l'operazione: prima costretta su una sedia a rotelle e a camminare con le stampelle, poi abile a piegarsi su se stessa. E allora mi sembra doveroso ringraziare questo medico italiano che ci sta dando la speranza. Prima non esisteva una cura efficace contro la Sclerosi Multipla, oggi forse l'abbiamo trovata. E allora grazie, Prof. Zamboni. E grazie per non essere andato all'estero.
Non entro nelle polemiche circa i metodi proposti per la sperimentazione, i tempi di attesa e i perche', poiche' vorrei fosse un'altra persona a farlo, Nicoletta Mantovani, attraverso il video che mi ha fatto comprendere meglio la gravita' della situazione.
Se volete avere notizie sui modi e i tempi della sperimentazione, visitate i seguenti siti: www.aism.it oppure www.ccsvi-sm.org.
Il video nicoletta_mantovani_1.AVI e' visibile sul nuovo post del 15 dicembre 2010 intitolato come il video o su www.youtube.com! Scusate per il contrattempo!




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