Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

martedì 19 aprile 2011

Sclerosi Multipla: ecco la causa



Cari Sclerosetti,
ho letto l'articolo che pubblico per intero qui sotto sul newsreel del mio blog: scioccante! In Sardegna, un gruppo di medici guidato da donne (sottolineo!) ha forse scoperto la causa della sclerosi multipla...allora se hanno trovato la vera causa della nostra patologia, troveranno anche la cura?! Certo, adesso cerchiamo di stare con i piedi per terra, ma ha tutta l'aria di una buona notizia..leggete! (Fonte: www.dottorsalute.info)
"Gli studiosi dell’Università di Sassari e quelli dell’Università di Cagliari hanno scoperto la vera causa di una malattia degenerativa come la Sclerosi Multipla. I ricercatori hanno scoperto che ad incidere e a sviluppare tale malattia è un microbatterio che si chiama: Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis (Map).
Uno degli autori dello studio, Leonardo Sechi, professore di Microbiologia dell’Università di Sassari, ha affermato: “Il meccanismo proposto nella Sclerosi è essenzialmente lo stesso di quello ipotizzato per il diabete con il coinvolgimento di altri antigeni del Map che hanno omologia con recettori e proteine coinvolte nell’equilibrio immunitario”.
A coordinare questo studio rivoluzionario sono state anche le due dottoresse Maria Giovanna Marrosu e Eleonora Cocco dell’Università di Cagliari. La ricerca è stata finanziata dalla FISM e dalla Regione sardegna ed è stata di recente pubblicata su “Plos One”.
Ma cos’è questo Map? Il professor Sechi ha dichiarato: “E’ Un batterio che causa la paratubercolosi nei ruminanti. L’animale si infetta sin da piccolo, attraverso acqua o colostro della madre contaminato, raramente addirittura in utero. La malattia resta però a lungo silente e si sviluppa solo a distanza di qualche anno”.
Ora però bisogna capire come fa questo particolare batterio a contaminare l’uomo. A spiegarlo è sempre il professore dell’Università di Sassari: “Il Map è un batterio intracellulare, si duplica solo nell’ospite ma può persistere nell’ambiente anche per un anno. Arriva all’uomo attraverso latte e latticini freschi. Si può trovare anche in verdure non lavate bene se sono state concimate da letame infetto. Come per gli animali, anche per l’uomo è probabile che il periodo più suscettibile quello della prima infanzia”.
Gli studiosi hanno spiegato che ora l’obiettivo è quello di creare un vaccino in grado di fermare questo fattore scatenante della Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce di più le donne
“Siamo ancora ad una fase preliminare. Le ricerche devono essere confermate su larga scala e in diversi centri dove magari è alta la presenza di paratubercolosi nel territorio” afferma Sechi .
La Sclerosi multipla è un malattia progressivamente invalidante. In Italia le persone che soffrono di questa malattia sono circa 50.000 e la regione con più casi è la Sardegna."

sabato 16 aprile 2011

art4sport: omaggio a Bebe Vio


Ciao a tutti, sclerosetti e non! Vorrei raccontarvi una storia bellissima che mi commuove e mi da' grinta ogni volta che ci penso: e' la storia di Bebe Vio, questa splendida piccola grande donna, che ha tanto da insegnare a molti di noi.
Beatrice Vio e' una ragazza di circa 13 anni che, a seguito di una grave malattia, ha subito l'amputazione di tutti e quattro gli arti. Questo accadeva qualche anno fa. Bebe, atleta di scherma, all'inizio e' passata all'equitazione, non volendo "tirare" sulla sedia a rotelle, ma poi col sostegno della sua famiglia, ha ripreso a praticare il suo sport preferito. Come? Con delle protesi sportive, la sua grinta e, ripeto, il supporto della sua famiglia che ha fondato l'associazione art4sport. L'associazione raccoglie fondi e li destina ai ragazzi e ragazze che necessitano di protesi sportive, per permettere loro di continuare a coltivare i propri sogni, nonostante l'handicap. Per quanto mi riguarda, l'associazione, Bebe e la sua famiglia, fanno anche qualcosa di piu'...danno speranza!!! Ci fanno credere che ce la si puo' fare e ce la faremo! "Non chiamatela storia triste", ha detto il padre di Bebe in un'intervista, (l'ho letto sul sito dell'associazione), e ha ragione. E' una storia che infonde coraggio e ottimismo, senza falsi buonismi, ne' retorica. No, questa e' la storia di un fantastico ciclone, Bebe.


Ho letto sul sito dell'associazione www.art4sport.org, che Bebe vuole tornare a tirare di scherma in piedi, guardo la sua foto e so che ce la fara'! Inoltre, quando guardo il suo bel sorriso, penso che sono proprio stupida a preoccuparmi, perche' mi sento in grado anch'io di farcela a fare tutto quello che vorro'. Grazie Bebe! Nel frattempo, mi rivolgo a tutti quelli che si lamentano per un dolore costante all'unghia del dito mignolo o alla punta di un capello o al pelo del sopracciglio...: andatevi a ripone!!!!


Era tanto che volevo scrivere questo post, per condividere questa storia con voi e farvi conoscere la sua protagonista, Bebe e l'associazione che e' nata grazie a lei: art4sport. Vi consiglio di visitare il sito e dare un'occhiata, non ve ne pentirete. Ciao
Giuliana

domenica 10 aprile 2011

Insonnia

Quale migliore foto di questa con Amelie a rappresentare me che non dormo??? Mi ero ripromessa di non scrivere nulla, pero' scrivere post e' una malattia :))). E' domenica e tutti qui a casa dormono tranne me. Ma come mai? Se mi faccio coraggio, esco vado in bici, stando pur certa che al mio ritorno, tutti dormiranno ancora. Oppure torno a letto?



Sono una pensatrice fanatica...questa e' la verita'. Mi piace svegliarmi e non prendere piu' sonno e dirmi: "Scrivo qualcosa sul blog", come se il fatto di scrivere all'alba o di notte mi facesse sembrare una scrittrice maledetta. Che volete fare? Ognuno ha le sue debolezze. Sia chiaro: non mi sveglio volutamente, ma l'insonnia mi fa sentire romantica nel senso letterario del termine. Perdonate queste divagazioni...buona domenica mattina!