Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

sabato 16 aprile 2011

art4sport: omaggio a Bebe Vio


Ciao a tutti, sclerosetti e non! Vorrei raccontarvi una storia bellissima che mi commuove e mi da' grinta ogni volta che ci penso: e' la storia di Bebe Vio, questa splendida piccola grande donna, che ha tanto da insegnare a molti di noi.
Beatrice Vio e' una ragazza di circa 13 anni che, a seguito di una grave malattia, ha subito l'amputazione di tutti e quattro gli arti. Questo accadeva qualche anno fa. Bebe, atleta di scherma, all'inizio e' passata all'equitazione, non volendo "tirare" sulla sedia a rotelle, ma poi col sostegno della sua famiglia, ha ripreso a praticare il suo sport preferito. Come? Con delle protesi sportive, la sua grinta e, ripeto, il supporto della sua famiglia che ha fondato l'associazione art4sport. L'associazione raccoglie fondi e li destina ai ragazzi e ragazze che necessitano di protesi sportive, per permettere loro di continuare a coltivare i propri sogni, nonostante l'handicap. Per quanto mi riguarda, l'associazione, Bebe e la sua famiglia, fanno anche qualcosa di piu'...danno speranza!!! Ci fanno credere che ce la si puo' fare e ce la faremo! "Non chiamatela storia triste", ha detto il padre di Bebe in un'intervista, (l'ho letto sul sito dell'associazione), e ha ragione. E' una storia che infonde coraggio e ottimismo, senza falsi buonismi, ne' retorica. No, questa e' la storia di un fantastico ciclone, Bebe.


Ho letto sul sito dell'associazione www.art4sport.org, che Bebe vuole tornare a tirare di scherma in piedi, guardo la sua foto e so che ce la fara'! Inoltre, quando guardo il suo bel sorriso, penso che sono proprio stupida a preoccuparmi, perche' mi sento in grado anch'io di farcela a fare tutto quello che vorro'. Grazie Bebe! Nel frattempo, mi rivolgo a tutti quelli che si lamentano per un dolore costante all'unghia del dito mignolo o alla punta di un capello o al pelo del sopracciglio...: andatevi a ripone!!!!


Era tanto che volevo scrivere questo post, per condividere questa storia con voi e farvi conoscere la sua protagonista, Bebe e l'associazione che e' nata grazie a lei: art4sport. Vi consiglio di visitare il sito e dare un'occhiata, non ve ne pentirete. Ciao
Giuliana

1 commento:

  1. CIAO GIULY. ANCHE SE NN CONOSCO QUESTA DOLCE FANCIULLA E NEMMENO LA SUA STORIA, CAPISCO CHE SI TRATTA DI UN ESSERE UMANO CON UN' ENORME CORAGGIO E FORZA DI VOLONTA' E SOPRATTUTTO CON TANTA, TANTA VOGLIA DI VIVERE. SAI, UN NON-VEDENTE DALLA NASCITA SI CONSIDERA UNA PERSONA " NORMALE ", IN QUANTO NN HA MAI VISTO IL SORGERE DEL SOLE E NN SI PONE NEMMENO IL PROBLEMA DI COME POSSA ESSERE. A CHI AL CONTRARIO, COME IN QUESTO CASO, VENGONO AMPUTATI GLI ARTI E IMPROVVISAMENTE SUBISCE IL TRAGICO PASSAGGIO DA " SANO " A MALATO, CREDO SIA IMPOSSIBILE TROVARE LA FORZA DI ANDARE AVANTI. EPPURE E' COSI' PER FORTUNA. GRAZIE X AVER SCELTO DI PROPORCI QUESTO ARGOMENTO. UN BACIO ( TVB )! ALESSANDRO

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