Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

venerdì 24 giugno 2011

Steve Jobs - Stay Hungry Stay Foolish



Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. [...] 
Siate affamati, siate folli.  
Steve  Jobs

sabato 4 giugno 2011

A. A. A. sclerosetti felici cercasi


Ciao a tutti, belli e brutti, sclerosetti e non e quelli che...non ci sono piu' le mezze stagioni. Sono qui oggi, per via di un commento lasciato sul post "Elogio alla follia" del 24/05/2011, del quale vi cito un breve estratto:


NN CAPISCO LA TUA QUASI " RICONOSCENZA " VERSO LA MALATTIA. COME PUO' UN ESSERE UMANO AUGURARSI DEL MALE ?? PENSI CHE UN MALATO TERMINALE SIA FELICE ???? FACCIA LE CAPRIOLE URLANDO: " CHE BELLO, TRA 6 MESI MUOIO " ?????

Cara amica, abbiamo una cosa in comune io e te, anch'io ho sofferto di depressione per quasi un anno, al culmine del quale mi e' caduta sulla testa, come un macigno, la diagnosi di sclerosi multipla. Avevo 29 anni e dopo un periodo di merda, dopo aver toccato il fondo, mi e' successo qualcosa ancora piu' inimmaginabile e terribile. E ti assicuro che l'unica cosa che ho desiderato in quel momento, e' stato di morire. Hai capito? Volevo morire, ho pensato al suicidio e non mi vergogno a dirlo. Il dolore e' stato cosi' forte che avevo l'impressione che il cuore si frantumasse e nulla poteva darmi sollievo, tanta era la disperazione. Ora che ci sto pensando, mi sembra di rivivere quel dolore. Poi pero', una vocina dal di dentro, mi ha detto di muovermi, di credere, di cercare, di vivere! Non so quanto tempo sia passato, ho conosciuto un uomo, che mi e' stato accanto ogni istante, di giorno, di notte, nel bene e nel male. Mi hanno abbandonato tanti "amici", ma ne ho trovati degli altri. Ho dovuto accettare di avere dei limiti, ma mi sono accorta che so fare un sacco di cose. Avevo paura di tutto e invece ora sono coraggiosa, voglio fare, provare, vivere. Ero timida, ora mi lancio. La malattia ti limita, ma il limite ti spinge ad inventare nuove soluzioni. E a percorrere nuove strade. Ho sofferto tanto e spesso ancora soffro, ma in modo diverso, piu' consapevole. E mia cara, ascolta, sono felice.

Tre anni fa, fumavo, bevevo, mangiavo di merda, frequentavo gente che non mi piaceva, ma che non avevo coraggio di mollare, non credevo in me stessa e avevo un lavoro che odiavo. Oggi non fumo, non bevo, mangio sano, faccio sport, mi prendo cura di me stessa, ho nuovi amici, in assenza dei quali so stare da sola e ho cambiato lavoro. Credo in me stessa e tutte queste cose le ho fatte grazie a me e a quanto ho cavato di buono dalla mia "tragedia". (Ed anche grazie all'uomo che ho accanto). Quindi, cara amica, se la vogliamo definire "riconoscenza" verso la malattia, chiamiamola cosi'. Almeno nel mio caso.

Venendo ai malati terminali. Ho gia' scritto nel commento che non sono una malata terminale e tu hai fatto della confusione. La sclerosi e' una malattia cronica: ti accompagna tutta la vita e nessuno di noi ha fatto i salti di gioia, quando ha appreso la notizia, ma anche noi siamo felici. Ti sembra cosi' strano? Pensate che voi "sani" abbiate l'esclusiva sulla felicita', mentre noi siamo dei poveri sfigati? Ha ragione una sclerosetta di Latina quando dice che "voi sani non ci capite". Certo, che un malato, e a maggior ragione un malato terminale, non fa le capriole e dice: "Che bello tra sei mesi muoio", (per altro sei indelicata, perche' alcuni di noi le capriole non possono neanche farle ;)), pero' questa e' vita, cara ex depressa e la vita me la voglio godere io che sono "malata", quanto te che sei "sana", perche' domani, quando mi sveglio, non so se cammino! E allora me la godo e ti dico che questo atteggiamento e' dovuto alla sclerosi che mi e' piombata in testa.

Non mi auguro del male, ma solo del bene, pero' per tutti i motivi che ti ho elencato in questo post, la mia vita post diagnosi e' di gran lunga migliore di quella pre-diagnosi. Ti e' cosi' difficile crederci? E allora:

A. A. A. sclerosetti felici cercasi!!!! 


Facciamoci vedere!!!!