Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

venerdì 7 ottobre 2011

Sottigliezze




Ciao. Qualsiasi cosa si scriva oggi sulla morte di Steve Jobs, suonerebbe ridondante, per questo ho postato semplicemente la sua foto. Una delle persone che piu' mi hanno ispirato.
Sono qui stasera per togliermi un sassolino dalla scarpa, una pallottola in canna, un peso sul groppone. E' gia' tanto tempo che restituisco gli "zaini" a chi appartengono, ad ognuno il suo. Vi ricordate i miei cari dolci amici ventennali? (Vedi post: Eccoci qui! del 20 novembre 2009). Ve ne avevo parlato in modo entusiasta perche' non mi avevano abbandonato una volta appresa la mia diagnosi. Dopo 20 anni di amicizia! Anzi, direi che per un po' mi sono stati anche "vicini", poi e' successo l'irreparabile, come dicevano gli svizzeri. Ma andiamo con ordine. Vi ricordate quell'amica stronza che mi aveva detto che ero sciatta, brutta, regredita, brufolosa e che mi vestivo male mentre lottavo per non soccombere alla depressione e a qualche pensiero mortifero? (Vedi post: I nuovi mostri del 20 maggio 2010 e I nuovi mostri continua...la guerra dei poveri del 14 giugno 2010 ). Una volta discusso con lei, i nostri rapporti si sono irreparabilmente deteriorati, al punto che ho disertato, da quel momento in poi, le cene che eravamo soliti organizzare con tutti gli amici.  (Per altro sottolineo qui che lei e' sciatta da vent'anni e si veste come ai tempi della DDR ed io non gliel'avevo mai fatto notare). Del resto, non volevo compromettermi mettendo le mani addosso a quel verme di donna. (Che mi aveva anche detto: "Ti fai cacare in bocca", tanto e' fine la nostra signora di Prati, che non si accorge di essere lei a cacare quando parla!). Come dice la Bruni: Che volgarita'...".Dalla nostra lite in poi, non solo io ho disertato le nostre cene, ma i miei amici non ne hanno piu' organizzato una soltanto con me. Cosi', all'improvviso, dopo vent'anni di sincera amicizia, io non c'ero piu'. Aspettavo di sbollire la rabbia per la verma e, presa dalla ristrutturazione di casa, fantasticavo sul giorno in cui avrei invitato i miei amici a visitare finalmente la MIA casa e non piu' quella di mia nonna. I mesi son passati, la ristrutturazione e' andata per le lunghe e i miei amici non ho potuto invitarli. Ho notato un'altra cosa pero': mi sono resa conto che passati tutti quei mesi, nessuno di loro aveva organizzato una serata tutta nostra senza il mostro! Nessuno si e' chiesto dove fossi o come mai, tuttavia loro hanno continuato a vedersi, come nulla fosse, come se io non fossi mai esistita. Ad onor del vero uno di loro mi aveva invitata ogni volta che si erano incontrati, ma avevo declinato gli inviti, perche' quella stronza non la volevo proprio vedere. Eppure nessuno degli altri si e' posto il problema. Nessuno ha detto: "Chiamiamo Giuliana?". Nessuno di loro ha sentito il bisogno di sapere come stavo, (a parte qualche sporadica telefonata) o perche' ci fossi rimasta male di quello che aveva detto l'Olivia dei poveri. Puff! Mi sono dissolta come nulla fosse dopo ven'anni d'amicizia. Eppure ho palesato la mia volonta' di non vedere il mostro. Che dovevo fare, organizzare la cena io, a casa mia, come ho fatto per anni, anche ogni settimana? Non ho seminato niente in vent'anni di amicizia con queste persone?
Non mi sono persa d'animo: era passato tanto tempo e nessuno si era fatto piu' vivo (a parte il solito singolo senza spina dorsale), ma mi sono detta: "ora mando un messaggio a tutti (tranne al mostro) e organizzo una cena". Nessuno e' potuto venire, con una scusa o con un'altra. E il vero motivo ufficiale sarebbe stato "perche' sono sparita senza farmi piu' viva", a detta dell'amico troppo debole per prendere una posizione chiara. Mmmm...non mi sono fatta piu' viva...vero! Ma anche voi! Non ho piu' chiamato....ma neanche voi. Quando due persone non si sentono piu', di solito dipende dal fatto che entrambe non si chiamano piu'. O no? E...ammettiamo che sono sparita io, non avreste potuto chiamarmi voi? Non avreste potuto organizzare una cena con me senza il mostro? O almeno una sera con me e una sera con lei? Non ho seminato niente in vent'anni, al punto che non merito di essere cercata se sparisco perche' un'"amica" mi ha colpito gratuitamente mentre lottavo con la recente ferita di avere una malattia degenerativa? Non ho diritto a lasciarmi andare in un brutto periodo? Se ti chiamo tutti i giorni per vent'anni, non mi puoi cercare tu nel momento che sparisco? Non conta tutto quello che abbiamo vissuto prima, che ho fatto prima, che ho detto prima? Una litigata con una stronza basta a mettere in crisi un rapporto ventennale con tutto il gruppo? Oppure talmente non vi piaceva il mio fidanzato avete mollato anche me? Che amici! Ah, scusate, e' vero, uno di voi mi ha invitato al suo compleanno, la sera stessa, alle undici di sera....
Sapete cosa penso e che vi dico qui perche' non avete avuto voglia di ascoltarmi a voce? La lite con Olivia l'avete presa a spunto per mollarmi, perche' non sapevate piu' come interagire con una persona "malata". E il fatto che fossi malata vi dava fastidio e vi metteva a disagio. Il perche' poi, lo sapete solo voi e i poracci che la pensano come voi. Come dice lo scrittore tedesco Grass:"Das ist ein weites Feld...", e' un lungo discorso, e forse un giorno lo approfondiro'. Magari, potrebbe essere vero che crescendo le nostre strade si siano fisiologicamente divise, come accade. Pero' non diciamo cazzate, non e' dipeso soltanto da me, se non ci vediamo piu'. Non ci crede neanche il grande puffo. Per arrivare al dunque, parafrasando una frase di un disc-jockey degli anni ottanta, cio' che voglio dirvi stasera e' questo:
Amici, andate a fanculo e siate felici!

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