Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

domenica 6 novembre 2011

Storia seria e semiseria di un ex cassonetto

Ciaooooooooo. Sapete tutti che cos'e' e com'e' fatto un cassonetto?Un cassonetto è un contenitore di materiale metallico o plastico utilizzato per la raccolta dei rifiuti. (Fonte: Wikipedia).


Questo nella foto sopra e' davvero carino, cio' non toglie che la sua funzione resta quella di accumulare rifiuti. Ebbene sclerosetti, questa ero io fino a tre anni fa! Questa definizione che mi sono auto-attribuita deriva dal fatto che mangiavo senza regole alimentari, ma soprattutto senza alcuna norma dettata dal buon senso. Per me, mangiare era uno stato d'animo e il concetto di igiene alimentare, parole vuote da manuale medico. E la cosa piu' grave e' che ero convinta di mangiare bene!!!!!!! E' proprio vero, l'ignoranza fa piu' vittime degli incidenti stradali. Cerchiamo di capire come smangiavo:
  • Mangiavo per alimentarmi, per necessita', non per piacere;
  • Sceglievo gli alimenti in base alle confezioni (colore e immagini) che piu' o meno mi suscitavano sentimenti di calore familiare o, a periodi, che avevano il mio colore preferito (rosa, fucsia e viola);
  • Cucinavo poco, male e controvoglia se ero sola; 
  • Cucinavo spesso, male, ma con tanto impegno e affetto se invitavo gli amici (spesso e volentieri, ma ho scoperto essere degli scrocconi malati di solitudine, che pur di non stare a casa propria, venivano a mangiare da me e si lamentavano pure del menu' venendo a mani vuote);
  • Bevevo alcolici e superalcolici;
  • Fumavo;
  • Bevevo quantita' industriali di caffe' e cappuccini:
  • Mangiavo alimenti scadute se capitava;
  • Cenavo spesso con gli aperitivi (quelli che una mia amica battezzo' le "cene pulciare", pagate 5 euro e piene di avanzi e immondizie economiche resuscitati per l'occasione da alcuni gestori di bar e baretti);
  • Mangiavo le patate il giorno dopo la cottura, ignara del fatto che fanno male!!!;
  • Ma soprattutto, NON LEGGEVO LE ETICHETTE DEGLI ALIMENTI CHE ACQUISTAVO!
Ce credo che me so' ammalata, anzi! Strano che non mi sia preso niente di peggio!!! Oggi invece mi definisco con molto orgoglio un ex cassonetto, consapevole di cio' che ero, ma soprattutto di cio' che sono oggi. E questo post lo scrivo per tutti quelli che oggi sono come ero io e pensano di non potercela fare. Cassonetti di tutto il mondo, la veramente vera verita' ce l'ha insegnata Rocky Balboa tanto tempo fa: "Se io posso cambiare...e voi potete cambiare...tutto il mondo puo' cambiare!"



Allora, cerchiamo di riassumere i punti focali della mia rivoluzione, perche' se mangi bene, cambi modo di pensare. (E non so cosa accada prima e cosa dopo...).
  • Ho cominciato a documentarmi su riviste e libri di alimentazione;
  • Ho smesso prima di bere caffe', poi di fumare;
  • Ho smesso di bere alcolici e superalcolici (mi concedo, ogni tanto, buon vino senza solfiti);
  • Non mangio piu' alimenti scaduti;
  • Alcuni alimenti li mangio soltanto bio, ad es. uova e dado granulare. Quando le mie finanze non me lo permettono compro verdure non bio e le disinfetto col bicarbonato;
  • Consumo le patate il giorno stesso in cui le ho preparate; 
  • Non scelgo piu' gli alimenti in base al colore della confezione ma LEGGO TUTTE LE ETICHETTE DI OGNI COSA CHE COMPRO!! 
  • Mangio fette biscottate fatte con olio d'oliva;
  • Uso olio d'oliva esclusivamente italiano e spremuto a freddo;
  • Compro alimenti la cui tracciabilita' sia possibile. Quindi, prodotti italiani e anche a filiera corta, non per razzismo, ma per garanzia della freschezza e qualita' degli alimenti;
  • Tra gli ingredienti che cerco di evitare: glutammato monosodico, olio di palma, amido modificato di mais, conservanti, aromi e tutto quello che non capisco;
  • Preferisco alimenti che abbiano POCHI ingredienti;
  • Se posso, faccio cucinare Max che e' molto piu' bravo di me. Se non gli va, cucino io con tanto amore.
In ultimo, se non avete voglia di perdere due ore di tempo per fare la spesa e non volete documentarvi, pensate a quanta tempo passate in fila per entrare in una discoteca o quanto aspettate per farvi belle dal parrucchiere. L'alimentazione e' una cura di bellezza! Da quando mangio bene, sono diventata una fica!
Non si cambia da un giorno a un altro, ci vuole volonta'. Se oggi sono promossa a cestino per la carta (di strada ne ho ancora tanta) e' merito mio, ma anche merito di Max, che soprattutto i primi tempi, mi pungolava spingendovi a cambiare alimentazione e stile di vita, mentre io continuavo con uno stile di vita sregolato per la necessita' di "sentirmi normale". Ricordatevi: il concetto di normalita' e' stato abolito negli anni '70 e quando ci piove addosso una diagnosi di SM, nulla resta come prima, ma cambia tutto. E questo e' il bello!

Potere agli sclerosetti cassonetti!

2 commenti:

  1. Cara Giuliana,
    ti dò ragione nel dire che una buona alimentazione non solo aiuta a vivere meglio ma soprattutto previene molte malattie.
    Io faccio la stessa cosa tua ma non dico di no al caffè specie se è di Gianni Frasi e so che dietro c'è una storia vera toccata e vissuta personalmente.
    Ma io che ho sempre fatto una vita sana sinceramente che dovrei dire???? poi sta storia del cappuccino.....in che senso fà male??? sempre per via del caffè??
    bacissimi

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  2. Ciao Velia,
    grazie per il tuo commento. Direi che, a parte le sigarette, niente fa male e tutto fa bene. Bisogna vedere caso per caso. Il mio era disperato. Io mi sono dovuta imporre una rieducazione alimentare, che ho fatto gradualmente. Non posso dirti che il caffe' e il cappuccino facciano male, non ho le competenze. Pero' ti posso dire che io ne prendevo troppi al giorno (10 circa, tra tutti e due) e, appena smesso di bere il caffe', ho avuto benefici immediati: denti piu' bianchi, pelle piu' liscia, mai piu' bruciori di stomaco. Ma chi me lo fa fare a riprendelo?! Il latte lo tolleravo male purtroppo e quindi lo bevo ogni tanto. L'importante e' che mangi e bevi cio' che ti fa stare bene senza che ti faccia male. Se qualcuno mi invita a cena o vado al ristorante non guardo il pelo nell'uovo, ma mangio e godo di cio' che mangio. Quando sono di buon umore, mi compro una bella pizza margherita e sono ancora piu' felice. Ogni tanto mi concedo anche un pacchetto di patatine, perche' non si puo' essere sempre nella scelta degli alimenti. Pero' SCEGLIERE cio' che mangio ed essere consapevole di cio' che ingurgito, mi ha cambiato l'esistenza! Mangiare bene si puo', basta non andare di fretta. Ma chi e' Gianni Frasi? Fa pure l'orzo buono?
    Buona notte
    Giuliana

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