Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

venerdì 6 aprile 2012

Una bella giornata

Ciao. Ieri, a parte la mattina in ospedale per la visita, e' stata una bellissima giornata! Partiamo dalle cose belle che sono accadute...usciti dall'ospedale, Max ed io siamo tornati velocemente a casa, abbiamo preso le nostre canette e le abbiamo portate al parco, in una splendida giornata di sole. Ah...la primavera. Poi siamo tornati a casa, per un panino veloce, col pane fatto in casa da Max, l'olio toscano portato da un'amica e il prosciutto comprato dal norcino di fiducia. A volte le cose semplici, hanno un gusto cosi' dolce! Abbiamo preso un taxi come se fossimo due turisti a Roma e siamo andati dal nostro parrucchiere, Mimmo, una persona molto in gamba, un giovane adulto che sta conquistando il mondo e ci conquista col suo sorriso. Ci siamo fatti belli, Mimmo ci ha resi belli e la visita sembrava gia' un ricordo lontano. Capelli e manicure, mi sono vista bellissima! Max era fantastico con un taglio quasi sbarazzino. Baci e abbracci e di corsa a casa insieme, perche' Max aveva una lezione. Io invece ho portato le mie canette al parco e ho incontrato la mia dolce amica S. e ci siamo raccontate le rispettive giornate, con gioie e dolori. Poi ho avuto, grazie all'amica di S., la dolce F., un idea "squarciante" per il lavoro...mmm. A casa, preparo la cena, ma vengo interrotta da una telefonata di Max, che mi ricorda l'appuntamento per vendere la nostra panca degli attrezzi. Clienti carini, conversazione piacevole...ma si e' fatto tardi e visto che abbiamo guadagnato qualcosa,  decidiamo di andarci a prendere una pizza da mangiare insieme davanti alla TV. Avevo intenzione bellicose...chimiche e senza dircelo, Max le aveva gia' capite: una fetta di caprese, una di tiramisu', una di torta alle fragoline e una di tortiera, ma si! Alla faccia dell'igiene alimentare!! Sono andata al letto, col sapore dolce di una bella giornata trascorsa insieme, a fare le cose che ci piacciono.


La mattinata e' stata dura per me. Sono arrivata in ospedale con un'ora e mezza di ritardo: l'ospedale e' lontano, il traffico di Roma... ma forse soprattutto la voglia di non andare a quell'appuntamento. Mi sento tartassata dai medici tradizionali che mi vorrebbero rimpinguare di farmaci, come io ho fatto ieri sera con le torte. E' un rapporto che non va tra me e loro. Non ascoltano, vorrebbero cacciarti in gola o in vena, tutto quello che dicono loro, senza avere la minima cognizione di chi sei, di quanto soffri e di quanto sia duro sottoporsi a certi trattamenti. Altro che approccio olistico alla persona, questi non si ricordano neanche come ti chiami. Potete obiettare che del resto, sono io ad avere la SM. Gia', ma sono io a decidere cosa fare della mia vita e a curarmi come credo. Una chiusura totale mentale aleggia nelle stanze degli ospedali. Comunque, io continuo per la mia strada e spero, un giorno, di trovare sul mio percorso un neurologo omeopata o illuminato. Sto facendo una cura omeopatica disinfiammante per la placca  attiva e ho fiducia nella mia omeopata e nel centro in cui lei visita. Ho acconsentito a fare un'altra visita dal neurologo tra un mese e mezzo. La mia SM non e' aggressiva, il quadro generale della RMN e ' positivo e l'esame neurologico e' perfetto, io sto bene, questo l'ha detto il neurologo, ma mi vuole ricontrollare a breve. Non vedo perche' devo inquinarmi con farmaci che uccidono l'anima e la voglia di vivere lentamente. Vi voglio bene.
Giuliana

1 commento:

  1. Ho risposto di là, sperando di averlo fatto nella sezione giusta!

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