Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

domenica 10 giugno 2012

Antonella Ferrari Revolution

Ciaooooo! Come la va? Ieri sono stata per la prima volta nella nuova sede Aism di Roma...che dirvi? Fantasmagorica! In Via Cavour, a pochi metri in realta' dall'ex sede, ma tutta un'altra storia. Si trova a piano terra e potete vederla subito, al civico 179...e non e' finita: tanto spazio, niente barriere, e' accessibile a tutti!!!!!! Era ora che Roma avesse una sede degna di questo nome e che potesse accogliere tutti: abili e diversamente abili. Avevo fatto delle ricerche per acquistare la nuova sede su Crowdrise, http://www.crowdrise.com/, un sito per raccolte fondi, ma per statuto, non e' stato possibile lanciare il progetto e per fortuna, non e' servito!


Bando alle ciance! Ieri mi sono recata all'Aism, soprattutto per incontrare Antonella Ferrari...l'attrice sclerosetta anche lei, potente come la dinamite, eppure squisitamente "normale". Sono emozionata a scrivere queste righe, perche' non vorrei banalizzare una persona e una storia davvero speciali, nonostante lei, Antonella, sia semplicemente una di noi. L'ultima volta che avevo chiesto un autografo avevo 14 anni e da allora, sono passati 19 lunghi anni, prima che sentissi questo desiderio, ieri.
Antonella Ferrari l'ho conosciuta quando qualche anni fa ero una spettatrice di Centovetrine. All'epoca non ero malata e, se lo ero, non lo sapevo. Mi colpi' tanto quell'attrice di bell'aspetto che recitava con le sue stampelle colorate. Mi colpiva la sua normalita' nella diversita', mi stuzzicava la fantasia quella ragazza che recitava nonostante fosse malata. Ero una ragazza sensibile, ma non riuscivo a capire quasi come fosse possibile il connubio tra malattia e carriera televisiva. In realta', che idea avevo all'epoca dei malati? E poi, mi stupirono queste stampelle colorate, come espressione giocosa di un attrezzo che e' con te tutti i giorni, ti aiuta nei movimenti per te difficili e tu, invece di vergognartene, li abbellisci e li rendi un accessorio colorato quasi fashion. Le trovai geniali! Provai molta ammirazione per quell'attrice e il suo modo di affrontare la malattia nel mondo del lavoro. Poi ho avuto la mia diagnosi anch'io a 29 anni e oggi comprendo dal di dentro tante cose che prima potevo osservare soltanto da spettatrice.
Cio' che di lei mi colpisce e che mi rende anche orgogliosa, in quanto sclerosetta, e' che non si e' arresa e ha inseguito i suoi sogni. Magari ha dovuto aggiustarli su misura della malattia, abbandonando la danza per la recitazione, ma e' una che non si e' rintanata in casa ad autocommiserarsi, ne' tanto meno e' andata in giro a fare il pianto greco per farsi dare uno straccio di parte in una fiction, in quanto disabile. No, no. La lezione piu' grande che ci ha dato ieri, e in generale con il suo esempio di vita, e' che considera la sua malattia come un DATO DI FATTO. La malattia c'e', pero' lei e' un'attrice e questo cerca di fare nella sua vita. Vi sembra un concetto strano? Oppure scontato? In realta', non e' ne' l'uno, ne' l'altro, ma e' al tempo stesso un messaggio molto difficile da trasmettere a chi non ha che fare con una disabilita' di qualsiasi tipo. Non solo: credo sia un esempio unico in Italia, nel suo genere. Di solito, per chi e' disabile o malato, si prova compassione e spesso si crede che il nostro ruolo sia ai margini della societa'. Ma Antonella Ferrari e' una bella donna, una brava attrice, una moglie amata, una donna realizzata e questo fa si' che nell'immaginario collettivo possa cambiare per la prima volta l'idea che malato faccia rima con sfigato. Non importa che alcuni professionisti non riescano ancora ad andare oltre alle apparenze, oltre le stampelle o la sedia a rotelle, lei ci prova e ci riesce. Finalmente qualcuno che da' lustro a noi malati, con il suo esempio, semplicemente essendo quello che e'. Questa e' RIVOLUZIONE PURA
L'autogafo me lo sono fatto fare sulle foto di Antonella che preferisco: quella in cui scia, (si, avete capito bene, LEI SCIA) e accanto a due in cui lei e' ritratta sulla sedia a rotelle (si, avete capito bene, belle foto artistiche, accanto alla SEDIA A ROTELLE). Questa e' RIVOLUZIONE PURA! Le foto potete ammirarle sul sito ufficiale di Antonella Ferrari: http://www.antonellaferrari.it/. Intanto, guardate questa immagine scovata in rete:



Vi consiglio di acquistare il libro che ci ha presentato ieri sulla sua vita e la sua esperienza della SM: Piu' forte del destino. Tra camici e paillette. La mia lotta alla sclerosi multipla, edito da Mondadori. Non l'ho ancora cominciato, ma che ve lo dico a fa', non vedo l'ora!!

4 commenti:

  1. Donna affascinante, libro entusiasmante, molto appetibile anche chi ha scritto sul blog, la cui foto da coricata contrasta con l’immagine tradizionale del malato in chiave patetica, qui infatti la chiave assume una metafora quasi opposta. Unico neo in tanto splendore, a proposito di antonella, sta nel non aver svelato come ha fatto, con quali accorgimenti o cure, a passare dalla carrozzina alle stampelle. Tenere segreta una cosa di cui potrebbero avvantaggiarsi tanti altri, mi pare proprio inammissibile. auguri di buone fest da angelo.

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    1. Ciao Angelo, non credo che Antonella Ferrari tenga segreta una cura miracolosa! Credo semplicemente che si tratti dell'andamento della patologia. Meglio di lei, non te lo può spiegar nessuno, quindi mandale una mail! Per il resto, sono d'accordo con te...fantastica!

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  2. Sono molto grato a Eric Oliver per avermi fornito l'olio di cannabis qui in Italia. Ero diagnosticare un cancro al seno 2 anni fa, e da allora ho fatto un sacco di chemio e radiazioni che non mi hanno aiutato, ma solo danneggiato il mio sistema immunitario e renderlo debole e indifeso. Mi sono imbattuto in Lacrime Phoenix e ho letto su l'olio di cannabis molto e ho visto che potevo fornire me con Olio di Canapa qui è lo Stato, gli ho contattato sul ericolivermedicalservice@hotmail.ca per l'acquisto di questo farmaco, con mia sorpresa il farmaco è stato procurato e consegnato entro 48 ore e sono stato in trattamento per gli ultimi 3 mesi. Ora sono qui per testimoniare che non sono più un malato di cancro, ho esperienza una trasformazione totale nel mio settore sanitario con servizio di olio Rick Simpson canapa. per tutti malato di cancro che vivono nella regione dell'America ed europeo, ottenere il vostro olio di canapa da ericolivermedicalservice@hotmail.ca,

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  3. Ciao, ti ringrazio per la segnalazione, preziosissima. Facci sapere come stai tu!

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