Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

sabato 29 dicembre 2012

Leggendo The China Study

Cari sclerosetti e non, vicini e lontani, sto leggendo The China Study e sono a dir poco strabiliata di quanto apprendo dalle pagine di questo libro voluminoso. (Non si stupira' di certo il mio osteopata, Diego Gentile, appassionato di alimentazione gia' da piu' di 20 anni...). Intanto mi ha colpito molto il fatto che l'autore sia cresciuto in una fattoria, in cui si produceva tutto il cibo che veniva mangiato dalla famiglia; in secondo luogo, Campbell (cosi' si chiama) ha dovuto stravolgere tutti i suoi principi in merito ad una sana alimentazione, gia' ai primi passi nella ricerca. Egli era infatti fermamente convinto che un'alimentazione di qualita' fosse da ricercarsi nelle proteine di qualita': carne, pesce e uova. Del resto, era cresciuto in una fattoria! Durante la sua carriera professionale invece, ha dovuto scontrarsi con l'evidenza schiacciante dei danni provocati nella salute umana e (ahime') animale, causati da un apporto notevole di proteiene animale, riscontrando, al contrario, enormi benefici di salute, fino alla regressione quasi totale delle malattie, laddove si era prediletta un'alimentazione "vegetale". Mangiare piante non solo previene le patologie anche piu' gravi, ma consente la regressione delle stesse: parliamo di cancro, sclerosi multipla, diabete, Alzheimer...Non solo: secondo Campbell tutte queste patologie sono diretta conseguenza di un'alimentazione fondata sul consumo delle proteine animale. Vegani di tutto il mondo unitevi! La mia amica Patrizia sono anni che e' vegetariana e, in passato, ha cercato di trasmettermi la salubrita' della dieta vegetariana, ma io, cassonetto quale ero, non ero ancora pronta. (Vedi post: Storia seria e semiseria di un ex cassonetto, del 6 novembre 2011). Del resto, un'altra cara amica dell'universita', Valeria, aveva avuto notevoli danni cagionati da un'alimentazione vegetariana, evidentemente non equilibrata (perdita di capelli, febbre tutte le sere, colorito verdognolo...) e, una volta ripristinato il consumo di carne, era rifiorita in tutti i sensi.
Adesso non cerchero' io tanto meno di convincervi a diventare vegetariani o vegani come l'autore di The China Study, ma vi chiedo di aprire occhi e orecchi e leggere questo libro come spunto di riflessione. Siate persone di ricerca e consumatori consapevoli. Campbell propone di fare un esperimento: diventare vegani per un mese e appurare quanto migliora  il nostro stato psicofisico. Alla scadenza del mese, un suo amico cassonetto non ha piu' ripreso mangiare hamburger nei fast food. Io ci voglio provare, del resto ho deciso di guarire dalla SM e quindi le provo tutte. Chissa' se diventero' vegetariana anch'io? Ho convinto anche Max a tentare insieme questa strada...in realta', in fondo al cuore, era un po' che ci pensavo. E poi, Campbell ha detto che si perdono tre chili e con i sette culi che mi ritrovo, sinceramente non mi dispiacerebbe! Vi terro' aggiornati. Qui di sotto il link del mio post su The China Study, che ho pubblicato su Fronte Libero: http://frontelibero.blogspot.it/2012/12/introduzione-the-china-study.html.


Ciao a tutti gli sclerosetti veganetti!

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