Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

venerdì 21 marzo 2014

Io sono Dio

Ciao a tutti! Quante cose sono successe in questo mese...anzi, più che quante, QUALI. Sono 5 mesi e mezzo che faccio su e giù, da Roma alla ridente Marina di Grosseto. Questa separazione forzata tra me e Max, sta dando i suoi frutti. Tante persone hanno tentato di dividerci senza riuscirci, mentre 8 palle di pelo adorabili, i cuccioli di Nina, ce l'hanno fatta! Nulla accade per caso e questa esperienza si sta rivelando più preziosa del previsto. Non ho mai scritto così poco...forse ha ragione Alessandro, quando dice che questo blog è stato per me un luogo in cui sfogarmi, mentre ora che sono più tranquilla e soddisfatta, non ne sento più il bisogno impellente. Mmm...potrebbe essere! Ma è anche vero che, con tutto quello che ho da fare e senza computer a disposizione, "rifugiarsi" qui è diventato difficile.


La scuola di Naturopatia mi ha sconvolto lentamente ma in modo potente. La scorsa settimana abbiamo affrontato un discorso su un argomento che non saprei come definire: l'universo, l'essere umano, l'istinto, la mente, i conflitti...è esploso come un fuoco di artificio, una bomba atomica o il cannone del Gianicolo. Fate voi! Io ho avuto l'illuminazione, l'epifania. Prima ho capito, poi è esplosa la felicità. Qualche tempo fa, avevo sognato l'insegnante, nonché presidente della scuola, che mi diceva "tu capirai"...ma non sapevo COSA avrei compreso! Ho capito il perché delle mie inquietudini, dei miei conflitti interiori...quelli per i quali mi sono logorata fino ad ammalarmi, ma che soprattutto mi hanno fatto vivere male la mia esistenza. Male vuol dire tutto e niente, ma quando comprendi il perché del tuo malessere, finalmente sei libero. I conflitti nascono semplicemente quando non si segue il proprio cuore (l'istinto), ma si dà retta alla mente che, poverina, fa il suo lavoro: mette in guardia. E lo fa, con la base di conoscenza e consapevolezza che ha. Spesso, non è sufficiente o parte da una base erronea, inconsapevole e il risultato è che non si seguono i propri sogni, le proprie aspirazioni e si va in conflitto con noi stessi. Non puoi amare né vivere bene se due parti di te, la mente e il cuore, sono separate in casa, o meglio fanno a cazzotti tra di loro. E qui si inserisce un'altra idea: io sono al centro dell'universo con quello che so, con ciò che amo e con chi amo, con i sogni che realizzerò...sono fatto a immagine e somiglianza di Dio, giusto? Quindi io sono Dio. Inteso, non come delirio di onnipotenza, ma come possibilità di realizzare ciò che si è, che si può e che si vuole se si comprende di avere questa capacità, questa opportunità e possibilità. Ero una persona che diceva sempre "speriamo che..." io non spero più! Io faccio, qui e ora dopo che ho riso e pianto.


Quanti giri bisogna fare per comprendere il messaggio, l'insegnamento che l'universo vuole darti. Quanti mal di pancia bisogna avere senza capire per quale motivo tutto questo avviene...La consapevolezza è la parola d'ordine del giorno - che dico? - della vita. 

2 commenti:

  1. Bentornata Giuliana, complimenti per le bellissime parole; è proprio vero che il contrasto che c'è tra la mente che spesso non comprende le ragioni illogiche (per lei) del cuore, ci fa vivere male.
    Non si giunge facilmente a mettere d'accordo le nostre componenti vitali, questo richiede uno sforzo immane e sofferenza, in tanti non riescono a farlo nel corso della vita rimanendo dubbiosi e insicuri.
    Chi c'è l'ha fatta sa bene qual'è il suo ruolo nel mondo pieno di persone smarrite: aiutarle a capirsi, perchè tutti abbiamo bisogno di aiuto in questa meravigliosa vita.
    Un saluto. Marcello.

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  2. Marcello, quanto mi rasserenano i tuoi commenti. Scriverò più spesso solo per questo!
    Ti abbraccio, Giuliana

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