Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

domenica 3 agosto 2014

Della Naturopatia


Sono cominciate le vacanze...i corsi terminano, le lezioni si riducono, la città si svuota...calma e relax, parcheggio sotto casa, uomini soli che girano in cerca di un po' di sesso estivo, scrutando le donne con sguardo viscido e palesemente ammiccante. Benvenuto agosto!
Sul fronte dell'igienismo naturale, sperimentiamo nuovi piatti a base di sughi totalmente crudi realizzati con l'estrattore di succo, acquisto costoso ma di gran valore. Anche quest'anno non so se e quando andrò in vacanza, dal momento che la famiglia si è spaventosamente allargata senza rendermene conto: otto Golden Retriever, le due bassotte, Max e me. Tempo di trovare una dimora più consona alla nostra dimensione e anche ai nostri desideri. Tempo di cambiamento...che mi spaventa come sulle montagne russe. La nuova fase di vita è alle porte ed ora di smettere di avere paura.


Sul fronte della Naturopatia, affiorano le prime domande serie, i primi dubbi su cosa voglia dire essere Naturopata. Domanda prematura, al primo anno di corso, ma lecita per una pensatrice moderna che si rispetti. Essere naturopata è come camminare sospesi in aria, su una corda sottile, che ti chiede di restare in equilibrio e non cedere al facile inganno dei pensieri e di affascinanti riti magici, ma ricercare nella natura, nei rimedi naturali, la via giusta verso il benessere psico-fisico.  Non è un punto di arrivo ma una ricerca costante. Il naturopata ha scelto di guardare oltre ma questo non significa sentirsi onnipotenti. L'arroganza appartiene a chi non conosce ma crede di sapere già tutto. Si tratta di aprire la mente e rompere gli schemi a cui siamo abituati secondo i quali soltanto ciò che è dimostrabile con diagnosi o macchinari è reale, mentre tutto il resto non lo è. Eppure, l'energia è visibile e può essere percepita da un occhio e un cuore aperto. L'aria può essere annusata. Ma ancora mi infastidisce il comportamento di chi approfitta di chi ha bisogno, di chi sta male, di chi è malato, di chi è disperato. Un malato le prova tutte pur di recuperare la salute. Spesso non è consapevole che il suo benessere dipende da se stesso e da nessun altro e che è necessario attuare una self-revolution nella sua vita per guarire. Si, guarire. La mente è un'arma potente che ci permette di essere felici se le nostre convinzioni si basano sulla felicità o infelici se si basano sul contrario. Ma da (ex)-malata mi domando: come faccio a restare in equilibrio sulla fune senza cadere nell'illusione di un potere "magico"? Come distinguere un rimedio naturale valido da una pratica accattivante ma inconsistente? Esiste un codice etico che tutela gli utenti (mica pazienti!) dei naturopati? O noi che siamo in ricerca, siamo anche autorizzati a sperimentare pratiche bizzarre, pseudo-guaritrici e anche un po' sciatte? Guarire è magico ma non avviene con le pozioni o la bacchetta. Le parole avranno pure un peso, ma i fatti anche di più. 
Alle prossime domande:).

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