Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

martedì 4 novembre 2014

Da cosa nasce cosa

Eccomi qua. Sola soletta a casa mia, mentre Max è nella nostra nuova casa. Le novità sono tante: innanzitutto sono stata assunta nella scuola nella quale sto insegnando! :))) E in questa scuola è già la seconda volta che ho l'occasione di lavorare. Il lato molto speciale di tutta la faccenda è che si tratta della scuola in cui ho frequentato io stessa le elementari e anche mio padre, oltre a tutti i parenti paterni. Sono emozionata e felice e, per festeggiare, venerdì incontro le mie compagne di classe delle elementari. Carramba! Guardate un po' questa foto... Quale sono?! (La bambina in piedi, con i capelli castani, lunghi).


Mi sono iscritta ad un corso di recitazione e narrazione, sia per acquisire capacità specifiche nel mio lavoro, sia per forzare la timidezza e obbligarmi ad uscire dalla zona di comfort in cui finora mi sono rifugiata. Si sa che i timidi poi, sono degli esibizionisti frustrati. Erano anni che questa benedetta recitazione mi girava intorno ed io, l'avevo sempre scansata, ma ora basta. Buttiamoci! Sono approdata a questo corso grazie alla psicologa, persona molto carina e materna. Non avevo scritto della nuova psicoterapia, perché non mi sentivo più a mio agio neanche qui sul blog. Sensazione strana. Qualche mese fa, a seguito di un episodio antipatico e sgradevole avevo deciso di affrontare l'ultima saga dei miei nodi: la rabbia e l'ansia. Psicoterapia cognitivo-comportamentale: niente analisi del passato più remoto, bensì uno sguardo attento agli schemi disfunzionali che oggi ci impediscono di vivere serenamente determinate situazioni. E si aperto un mondo: nuove letture, recitazione, narrazione, PNL, nuove ricerche, una nuova me.
Al corso di Naturopatia ultimamente l'atmosfera è sgradevole. Il legame che sembrava essersi creato, è crollato in men che non si dica come un castello di carta. È bastato un "no" da parte mia (detto in  malo modo, ma sincero) e, improvvisamente, sono finiti i cuoricini, i bacini, le stelline, le madonnine ;), per lasciare il posto a risatine sottovoce, a gruppetti, ad allusioni, a commenti di nascosto nell'altra stanza, a un nuovo gruppo su WhatsApp. Reazioni esagerate, la mia quanto la loro. E così, all'improvviso, questo gruppo di persone apparentemente, a parole, estremamente attente al benessere del prossimo, è diventato sensibile quanto i condomini alla riunione di condominio. Le madonnine non-diciamo-dove, si. I cuoricini in culo, no. Le grandi parole, si. L'ascolto, no. I consigli dati agli altri, si. L'autocritica, no. Purtroppo, con alcune persone va tutto bene finché fai quello che vogliono ma questo denota un rapporto impari e non genuino. Bisogna guardarsi dall'esterno, ma lo dicono a te, senza farlo loro stessi. Notano la difficoltà che passa Tizio, ma lo riferiscono a Caio. E a Caio, parlano di quella di Tizio. Oppure la questione diventa direttamente oggetto di discussione a lezione, con la complicità del docente, come è accaduto a me. È facile notare i difetti e le difficoltà altrui! E poi non mi è chiara una cosa: sto frequentando un gruppo di auto-aiuto o un corso di Naturopatia?!
Tuttavia sarei ingrata a non ringraziare quanto accaduto, perché mi ha portato su una strada inaspettata quanto bella: quella che sto percorrendo. 
State belli e dite no!

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