Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

sabato 29 novembre 2014

Lunga è la tana del Bianconiglio

Ciao a tutti, belli e brutti. Sclerosette ha compiuto 6 anni il 19 novembre scorso ed io me ne sono ricordata qualche giorno fa...che ingrata! Del resto ormai mi sono imborghesita...la vecchia casa a Roma è diventata il mio studio, mentre ora vivo in campagna, a 13 km dalla vecchia casa, ho i cani e i gatti, un bel giardino, il camino e il forno a legna per la pizza. Insegno a scuola, impartisco lezioni private, traduco testi e aiuto i miei in tabaccheria ogni tanto per arrotondare...la mia vita di (ex) sclerosetta non me la ricordo quasi più. (Bugiarda!:)). Quando ho aperto il blog, a 29 anni ero ancora una "ragazza", mentre oggi, mio malgrado, sono diventata una donna. Ieri sono stata dall'omeopata, dal primo omeopata dal quale mi portò Max, il cordiale e disponibile Dottor Castrichino, dalla cui macchina per il vega test, la sclerosi è risultata essere soltanto un brutto ricordo.  Sapevo che ce l'avrei fatta, nonostante tutto, tutti e nonostante me stessa.
Adesso sto lavorando sulla sofferenza, sull'insopportabilità e la necessità di controllare tutto. È lunga la tana del Bianconiglio...e, a proposito, al corso di recitazione hanno deciso di portare in scena "Alice nel paese delle meraviglie", un classico che adoro...ma la cosa più buffa è che io sarò Alice. Tutta la vita passata nella mia zona di comfort e adesso voglio uscire allo scoperto.



La scuola di Naturopatia è terminata per quest'anno e rifletterò su come procedere in futuro. Da un lato ho voglia di raggiungere il mio traguardo: diventare naturopata ed aiutare PROFESSIONALMENTE chi ha bisogno e chi davvero lo vuole, a star meglio. Dall'altro, mi sto chiedendo se la scuola che ho scelto fa per me, al di là dei modi delle persone che ne fanno parte. Dal canto mio, porto dietro un carico non indifferente: quello di essere stata malata e comunque di averlo creduto. Questo potrebbe rendermi meno obiettiva in merito ad alcune considerazioni; allo stesso tempo, l'affinata sensibilità che questa esperienza mi ha lasciato, mi impedisce di restare indifferente alla superficialità di alcuni modi e di alcune scelte. Ognuno pensa di conoscere la verità. Ma se tremo all'idea di avere a che fare con un medico, mi sto rendendo conto di poter cadere in mano ad un naturopata esaltato o diventarlo io stessa. La sanità, la giustizia e la correttezza di un'idea dipendono dai valori e dalla conoscenza di una persona, non importa che ruolo abbia lavorativamente nella società. Allo stesso tempo, una persona che abbia passato le pene dell'inferno e ne sia uscito vincitore, potrebbe essere il peggiore dei consiglieri per un'anima che abbia bisogno di aiuto ma forse tutte queste riflessioni e incespicamenti fanno parte del percorso di crescita della propria aura o essenza. Noi pensatrici moderne...

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