Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

martedì 26 gennaio 2016

Massiccio!!!

Ciao!! Come la va? Un saluto a tutti i lettori di Sclerosette vecchi e nuovi:). Ultimamente latito in scrittura ma ci sono col pensiero che va a 200 all'ora. Parlando di eventi sincronistici, vorrei dedicare questo post al mio amico Antonello, da poco ritrovato. Un ragazzo con il quale, da bambina, guardavo Supercar alla TV quasi tutte le sere e con il quale ho condiviso tante passioni, tempo, cappuccini freddi e corse allo stadio dei Marmi. Massiccio, unico, come lui. Ci siamo persi a causa della vita che procede, traslochi ed altre catastrofi fino a che un bel giorno, a fine 2015 o inizio 2016, decido di mandargli l'amicizia su Facebook. Da quel dí che l'avevo cercato e mi ero spizzata le sue foto, ma da qui a chiedere un contatto è passato tanto tempo. Chi di voi segue il blog dall'inizio, conosce la mia chiusura da un certo punto in poi. Eppure non so se ne sono stata consapevole fino a quando non ho risentito Antonello e mi ha raccontato la sua storia di questi anni. Il 5 agosto 2008 ricevevo la diagnosi di sclerosi multipla. Era il compleanno di Max. Il 7 febbraio 2009 Antonello faceva un incidente quasi mortale. Era il mio compleanno. I detrattori si gratteranno qualcosa che loro ritengono prezioso. Io ci vedo un evento sincronistico molto speciale, in cui la parola speciale è quasi ridondante. A volte la sofferenza ti rende cieco. Ti amplia la sensibilità con chi soffre ma se non sai che quel qualcuno soffre...mi sono resa conto di aver chiuso fuori un periodo della mia vita come se fosse stato tutto da cancellare. Il dopo diagnosi mi ha catapultato in una nuova realtà e ho avuto bisogno di fare spazio, pulizia e ordine. La sopravvivenza non ammette indugi. Ma ora è passato tanto tempo, sette anni e mezzo, e da un po' di tempo ho riaperto le frontiere a chi lo merita, e soprattutto non butto via tutta la mia vita precedente alla diagnosi ma salvo ciò e chi è stato bello, nel mio cuore. È strana la vita: alle volte ti mette davanti dei destini incrociati. E mentre io lottavo con lo spettro della sedia a rotelle, Antonello ci trascorreva tre anni della sua vita, rimettendosi in piedi faticosamente e con tanta forza d'animo e imparando pure a fumare. Mentre io ex tossica marlborista smettevo! Non so cosa sia più assurdo: la sedia a rotelle o le sigarette...Antonello: tu che ne pensi?!

Comunque, mentre raccontava cosa gli è accaduto, io vedevo tutto come in un film a diapositive e mi rammaricavo per non esserci stata, non sapendo per mia scelta. Incredibile. Massiccio. 
Questa qua sotto è per noi. Siamo in piedi. Daje tutta!:)




5 commenti:

  1. Ciao Giuliana,
    ho scoperto il tuo sito di recente.

    Dall'età di 20 anni mia figlia Ginevra è ammalata di SM e da poco più di un anno, insieme a lei, curo il blog www.ilsorrisodigin.com dove lei racconta la sua vita prima della malattia e poi anche gli svariati momenti di vita e convivenza con la SM. Il tutto sempre visto in positivo, alla ricerca dell'aspetto migliore di una situazione difficile.

    Se credi che uno degli articoli già pubblicati nel nostro sito possa essere interessante anche per i tuoi lettori, ti invito a ripubblicarlo sul tuo sito.

    Un caro saluto,
    Renata

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  2. Ciao Renata,

    ti ringrazio per il tuo commento che giunge come un regalo di compleanno: oggi compio 37 anni! Andrò subito a leggere il blog di Ginevra, sarà un immenso piacere condividere la vostra storia. Auguro a tua figlia di star bene. Mi farebbe piacere conoscervi.
    Un abbraccio con coraggio

    Giuliana

    G

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  3. Purtroppo se non si prende la sua salute nelle sue mani la malattia va sempre avanti...

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  4. Purtroppo se non si prende la salute nelle sue mani la malattia va sempre avanti...

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