Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto: medico, se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

venerdì 19 febbraio 2016

Quando siete felici fateci caso:)

E' il titolo di un libro di Kurt Vonnegut, che ovviamente ho acquistato e iniziato a leggere, ed è una frase di semplice comprensione. Eppure spesso facciamo caso a quello che non abbiamo, a quello che vorremmo o potremmo, e i momenti di (trascurabile) felicità passano in secondo piano. E invece no. Voglio farci caso, cercare di non lamentarmi più e/o di rimpiazzare le lamentele con un'azione di cambiamento di ciò che non va. Altrimenti, come ho letto da qualche parte, la lamentela è come una sedia a dondolo: ti tiene occupato andando su e giù, ma le cose restano invariate. 
Innanzitutto voglio ringraziare tutti le Sclerosette e Sclerosetti che mi scrivono, mi telefonano, mi mandano messaggi per chiedermi consiglio o semplicemente per fare due chiacchiere e condividere le nostre storie, anche di persona. Così come saluto e ringrazio tutti i parenti delle Sclerosette e Sclerosetti per lo stesso motivo. Quando ho aperto il blog, mi sentivo terribilmente sola e abbandonata al mio destino. Voi ringraziate me, ma io voglio ringraziare voi per esserci stati, per esservi fidati, per aver condiviso con me gioie e dolori. In un certo senso, ringrazio anche chi mi ha insultato, abbandonato, maltrattato (senza sperticarmi) poiché tutto mi ha reso la donna che sono oggi: una donna di cui vado molto fiera, con pregi e difetti. 
Spero con il tempo di non imborghesirmi, stirandomi i capelli per sembrare una donna perbene o in carriera o partecipando alle occasioni ufficiali di beneficienza che tutti aiutano tranne i presunti diretti beneficiari (vedi Telethon, Aism, Airc... e compagnia bella); spero di non rinunciare mai all'amore, per una casa, un mutuo o la sicurezza economica, di scegliere di sposarmi non per l'età che avanza o per fare contenti tutti, ma perché sono pazza della persona con cui sto. Vorrei ricordarmi sempre da dove vengo e chi sono stata, ma credere nel mio cambiamento e ricordarmi quanta fatica ho fatto per arrivare dove sono ora.
Ringrazio Max e i miei amici per la bellissima festa a sorpresa che mi hanno organizzato per il mio trentasettesimo compleanno. Li ringrazio per avermi reso felice ed avermici fatto fare caso.
In ultimo, non posso dimenticare, di avere ancora oggi molte paure, ma con la fiducia di potercela fare. A tutti voi, che ho incontrato sul mio cammino:
 Grazie:). 
In quel di Verona con la mia amica Valentina:).

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