Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

lunedì 10 ottobre 2016

People must mangiare...

...e Giuliana must dormire. Aridaje! Aristo' quaaa perché non dormo, sarà perché mangio troppa cioccolata o per le preoccupazioni che mi affliggono. Come si fa a dormire? Datemi una botta in testa, vi prego! Passo un momento di profonda incertezza personale: io credo in me, ma gli altri no. Ho tanti progetti lavorativi in ballo, verranno, cominceranno...ma quanta fatica. Vorrei fare l'escort. Almeno lavorerei un paio d'ore al giorno e guadagnerei tanto oppure vorrei essere una donna che altro non desidera sposarsi, farsi mantenere dal marito, accudirlo e pensare a casa e figli (vita grama, semplice, fatta di tanti si detti a lui ma un futuro assicurato). No, invece dovevo diventare femminista e in costante cerca di indipendenza. Non sia mai. Una tedesca a Roma.
Comunque, parliamo di cose serie, poiché dopo due giorni di imperiale afflizione (sembra che alle femministe, i figli non vengano), mi imbatto in blog molto belli e in un post particolarmente interessante sugli additivi alimentari che vi giro qui sotto: http://mondos-porco.blogspot.it/2015/05/come-le-multinazionali-dei-veleni.html. Adesso, vorrei veramente fare una riflessione seria in base al titolo del post People must mangiare, una frase che mi ha detto una volta il mio omeopata, il Dottor Castrichino e che era solito dire suo padre solitamente prima di conoscere l'esistenza e le magie del digiuno proprio grazie a suo figlio. Parlo spesso di additivi, il cibo bio, la mia scelta vegetale, i cibi crudi no al ristorante, il caffé no che m'inquina e il vino menché mai perché ci sono i solfiti, ma io tutti i giorni in certi ho orari, ho fame e devo mangiare! Come si sposano tutte queste scelte salutiste o di campo o chiamatele come vi pare con la mia fame nella pancia? Una merda! Perché se ho fame all'improvviso e cerco una merenda o voglio andare a mangiare fuori, fatico molto e costa tutto un sacco di piú! Mi spiegate per quale motivo il cibo vegetale è più costoso? Perché un cappuccino normale con latte vaccino e caffè costa circa un euro mentre lo stesso prodotto a base di latte di avena e orzo costa almeno il doppio? Perché l'avena costa di piú? L'operazione del barista è la stessa! Eppure sono anche contenta di trovare un bar dove posso berlo e glielo pago anche volentieri! Poi, oggi depressione, Max mi porta fuori a pranzo...andiamo da OPS: cucina vegana, tante pietanze anche senza soia (perché noi, si, non la mangiamo), un buffet che mi fa brillare gli occhi, finalmente potrei virtualmente mangiare tutto e senza accontentarmi. Mi servo da sola le pietanze che mi piacciono e me le porto al tavolo: una bottiglia d'acqua del rubinetto, due piatti da 750 e 500 gr secondo la bilancia (qui si paga 2,60 euro l'etto) e voilà, un conto di 33 euro! Perché vegano fa rima con te lascio 'na mano?!!! Le verdure costano meno de 'na fettina, della sogliola o del cotechino!!!! Sembra come se mangiare vegetale sia un vezzo, un qualcosa di costoso, accessibile ai pochi. Ops, ritornerò, però prima mangio un po' a casa. Oppure, come sempre, vado in una pizzeria qualunque, possibilmente buona, e ordino una pizza marinara...5,50 euro, due risate e sono felice. Vegano non fa rima con te tajo una mano!!!


domenica 9 ottobre 2016

Indignamoci

Stare male per stare bene è salutare?
Ciao a tutti, è un po' di tempo che zitta zitta guardo alcune trasmissioni e m'impenno nella mia incapacità di oppormi a ciò che vedo. Porta a porta, Le Iene e le mie orecchie si ribellano, il mio stomaco si rivolta di fronte a questa propaganda politicamente corretta che difende a spada tratta le cure mediche convenzionali, tra tutte la chemioterapia. Finalmente, avevamo nientepopodimeno che Marcello Pamio, (http://www.disinformazione.it), intervistato a Porta a Porta e credevo fosse un'apertura verso le cure complementari e/o alternative. No. Si mettono insieme questi teatrini per far sì che noi poveri spettatori pensiamo che la chemio faccia bene e ti salva la vita! Così si scredita il Dottor Hamer dandogli dell'antisemita (è tedesco, che fantasia!), si tira fuori la triste storia di una diciottenne morta di leucemia che ha rifiutato di fare la chemio e quindi per questo è deceduta (se avesse fatto la chemio, ovviamente, oggi sarebbe viva...). Tutti i medici intervistati concitati ad affermare che la dolce e risoluta ragazza si sarebbe salvata. E i medici che sbagliano la diagnosi? Quelli che eccedono con i farmaci? E i medici che uccidono colposamente con cure mediche accettate? http://omeopatia.org/oms-la-chemioterapia-e-cancerogena/
http://news.you-ng.it/2013/07/16/oms-la-chemioterapia-e-un-agente-cancerogeno/
Io non ne posso più di sentire queste bugie! Non ne posso più di vedere screditate persone perché hanno fatto scelte diverse. Devo dire poi che la Brigliadori è la peggiore pubblicità alla causa antifarmaco e antichemio vista la sua sofferenza e la sua instabilità molto forte. Intervistate qualcuno che ha scelto diversamente dalla via tradizionale e sta bene. Come mai chi opta per una via diversa dal seminato è scemo, antisemita o fuori di testa? E ancora mi chiedo quando questo teatrino terminerà. Mi chiedo quando qualcuno solleverà delle obiezioni o si porrà un semplice dubbio: "Stare male per stare bene, è guarire?". E poi, ammettiamo che noi poveri pazzi, sprovveduti, esaltati, fiduciosi d un pensiero magico che prima o poi svanirà, quando abbiamo diritto di scegliere per noi e la nostra salute? Dove termina il potere del protocollo e dove comincia il diritto del malato a scegliere come curarsi o anche a non curarsi? Eppure è un diritto sancito dalla costituzione:
Articolo 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Lascio a voi le riflessioni, forse la nostra superstizione ci impedisce di gridare che eppur si muove?


http://mondos-porco.blogspot.it/2015/10/piu-di-50-metodi-di-cure-alternative.html

sabato 1 ottobre 2016

Vegano fa rima con marziano

Miaoooo! Innanzitutto un caloroso benvenuto a due nuove lettrici di Sclerosette: Birretta e Sentimenti e Laura Vasta. Ciao ragazze!!!
Oggi mi riprendo dopo un giorno di depressione nera dove non volevo neanche parlare...volevo scrivere qui sul blog, ma poi ho pensato a non deprimere anche voi e che fosse meglio, comunque, non fare nulla. Quando in casi come questi, il mio "veganesimo" va a farsi benedire e mi sparo due coppette da 3 euro di gelato con la panna...ebbene si! E vado a mangiarli sola soletta come una drogata che si nasconde. Parliamone: innanzitutto, il cibo, i dolci come materia con il quale appagarsi artificialmente...non è sano. In secondo luogo, ho pensato al mio essere "vegano" e rifletto su come noi stessi e gli altri ci giudichiamo severamente quando commettiamo uno strappo al regola. Strappo di che?! Mica è una religione e non ce l'ha ordinato il dottore! Anzi: nel mio caso ho fatto tutto da sola...eppure se indosso una borsa o una giacca di pelle, mi sento in difetto, incoerente con la mia scelta. Perché?! Se mangio il miele mi viene detto: "non è vegano" oppure "allora non sei vegana". C'è una sorta di dito puntato che scatta in automatico da parte di chi mangia tutto senza porsi questioni di alcun tipo. Se te magni tutto come se fossi in guerra e dovessi morire domani, non si pone il problema della "contravvenzione" al tuo regime alimentare, ma se dici di essere vegano o gli altri ti etichettano in questo modo poiché nonmangicarnepesceuovalattederivatialloraseivegana, le tue abitudini alimentari vengono prese per il culo e/o messe sotto la lente d'ingrandimento! Allora, se tu onnivoro, mangi troppe verdure, stai "tradendo" il tuo regime alimentare ufficiale? Non sei onnivoro, bensì tendenzialmente vegetariano?! Ora capisco perché una mia ex amica non specificava se essere vegetariana o vegana quando glielo chiedevo: "Sei vegetariana o vegana?". E lei rispondeva, sulla difensiva: "Io non compro latte, derivati e uova". Ed io non comprendevo cosa volesse dire. Ora invece so di cosa stiamo parlando, quel che solitamente accade: una persona può essere vegana a casa sua, ma se è ospite a casa di qualcuno o si trova all'estero o costretta a mangiare fuori, può accadere di doversi "adattare" a quel che c'è! Piatti vegetariani sono molto più semplici da trovare rispetto ai vegani...anche se una parola, che sembra il nome di extraterrestri proveniente dal misterioso paese di Vegan, connota in realtà cibi semplici e che provengono dalla terra...in una parola: vegetali, come bruschetta, la pasta al pomodoro o la pizza marinara!!! E ora, proprio ora, mentre scrivo: ho avuto un'epifania...questa parola "vegana/o" è stata inventata proprio per allontanare, etichettare e rendere strano, straniero, marziano, settario. Avete rotto! Mangiatevi quello che vi pare e non ci rompete le ovaie con la pseudofantascienza ortoressica.
"Voi amici degli animali che ne pensate delle zanzare...le uccidete?!". Si, personalmente le uccido perché mi pungono dalla testa ai piedi come se scoppiasse la guerra delle zanzare domani. Non sono vegana per questo? Bene, allora adesso la smetterò di sentirmi in colpa o in difetto quando indosso la mia vecchia giacca di pelle e non penserò di aver tradito la mia "religione" alimentare quando sarò costretta a mangiare la pasta dell'albergo di Opi mantecata col formaggio "perché sono l'unica vegana" e le tue abitudini ci scombinano i piani (tradotto: ci rompi quindi mangia questo e muta!).
Da oggi in poi anch'io dirò che mangiotendenzialmentecibivegetalitranneilmiele, tuttavia nonmangiolasoiaperchéènociva e noncomproabbigliamentoinpelle ma indossotuttiicapiinpellecheavevoacquistatoprimadellamiasvoltavegetale. Oppure: non mangio proteine animali tranne il miele. O ancora: chissenefrega. Mangiate quello che vi pare, lasciatemi in pace e non puntate il dito voi che vi mangiate tutto come se non ci fosse un domani!

P.S: I baci sono vegani o carnivori?!