Fa' che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. E soprattutto medico: se magni, fumi e bevi come un cesso rotto e sei il ritratto dell'insalubrità e dell'infelicità, non mi venire a parlare di salute!!!
Ippocrate (la prima parte;))

domenica 5 agosto 2018

10 anni di diagnosi: bilancio decennale


Buongiorno Sclerosette/i di tutto il mondo! Oggi è un anniversario speciale per me, poiché dieci anni fa mi veniva diagnosticata la sclerosi multipla. Tante cose sono cambiate da allora e, in generale, in quest'ultimo anno, quindi mi sembra giusto scrivere qui con voi cosa sia accaduto:), anche per mia memoria personale. (Dopo, per curiosità, guarderò il bilancio quinquennale). https://sclerosette.blogspot.com/search?q=bilancio+quinquennale. Non so da dove cominciare, quindi innanzitutto iniziamo con ciò che mi è più chiaro: sono felice! Sto accanto ad un uomo che amo e ho voglia di fare progetti...anzi, li abbiamo già pensati, vanno solo realizzati. Abbiamo solo un modo molto diverso di vivere la salute e il nostro bocciolo di rosa (così abbiamo ribattezzato affettuosamente e pittorescamente un giorno la malattia che ci è stata diagnosticata). Così, oggi ho deciso all'improvviso di "festeggiare" col botto, andando in un luogo che amo, al Gianicolo e assistere allo sparo del cannone. http://www.sulpalco.it/2012/09/01/il-cannone-del-gianicolo/


Dopo lo sparo di mezzogiorno, al quale potrei assistere tutti i giorni della mia vita, mi sono soffermata a guardare la statua di Garibaldi e soprattutto sugli attributi del suo cavallo. Quando ero piccola, mia nonna Marina, mi portava spesso da casa sua a Trastevere fino al Gianicolo e, passando con la macchina sotto alla statua di Garibaldi, mi diceva: "Li vedi i cojoni der cavallo de Garibaldi a nonna?!" E così ho passeggiato per la piazza, lungo il viale dal lato del teatrino delle marionette (la signora è sempre la stessa:))...e poi sono passata dai miei, con i quali ho ritrovato un rapporto sereno.
Cos'altro:
Sono diventata zia di Carolina;
Ho chiesto l'invalidità anche se ancora non mi hanno risposto;
mi sono iscritta alle graduatorie per l'insegnamento nelle scuole pubbliche;
mi sono iscritta di nuovo all'università per i 24 CFU...per poter accedere al concorso per docenti non abilitati;
sto studiando il russo;
ho avuto il coraggio di terminare una relazione, seppur importante, che non andava più;
ho messo la pubblicità su Sclerosette...vediamo come va;
vivo da qualche mese con l'amore mio con una sola mensola per i vestiti e un cassetto per le mutande (se non è amore questo!);
cucino per lui;
sono diventata vegetariana;
frequento delle donne meravigliose conosciute per un percorso sulla consapevolezza del ciclo mestruale;
ho portato ben tre figli, del neurologo che mi fece la diagnosi, in campo scuola;
mi fermo qui.
State belle/i e ditemi se riuscite a vedere i cojoni der cavallo di Garibaldi!



giovedì 5 luglio 2018

Sclerosette: tra i migliori blog sulla SM del 2018!!


Sclerosette/i di tutto il mondo e non! Siamo contenti (sono contenta) di annunciarvi che Sclerosette è stato giudicato tra i migliori blog sulla Sclerosi Multipla del 2018. Che bella notizia per festeggiare 10 anni!!! Leggete direttamente sul link sottostante:


Grazie :)!!!

lunedì 2 luglio 2018

Cambiare senza paura: vale anche per Roberto Re

Ciao a tutti,  sclerosetti e non! Ripubblico qui un mio vecchio post di Fronte Libero. http://frontelibero.blogspot.com/2015/03/cambiare-senza-paura-vale-anche-per.html. Fatemi sapere cosa ne pensate:).

Ciao tutti. Da qualche tempo mi sono avvicinata alla PNL e mi sono iscritta ad un corso al quale parteciperò ad aprile. Non avendo alcuna cognizione di cosa sia la PNL ho deciso di andare a vedere Roberto Re nel suo "One Night Seminar" di giovedì 5 marzo. Max mi aveva detto che sarei rimasta delusa ma non pensavo che sarebbe accaduto ancor prima di entrare all'Auditorium del Massimo.
Gli amici che avevano acquistato il biglietto in prevendita erano già entrati e non gli era stato permesso di acquistare i nostri due biglietti. "Che strano!" -  ho pensato. Perché non potevano pagare i nostri biglietti che erano comunque stati in precedenza prenotati?
Quando abbiamo varcato l'ingresso della porta tutto è diventato chiaro: di fronte a noi, sul lato destro, un lungo tavolo blu con dei fogli da compilare e tanta gente dedita nell'operazione. A sinistra invece, una schiera di hostess aspettavano che i partecipanti consegnassero buoni buoni questi piccoli moduli. Apprendiamo che per entrare vanno compilati, così Max ed io ci accingiamo a leggerli.




Comincio a leggere: nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, indirizzo, prov., città, tel, cell, e-mail, professione, azienda e persino il ruolo! Sotto leggo "dati per la fatturazione (se diversi)", codice fiscale o partita iva. Luogo, data e firma. Ho subito sentito puzza di bruciato e mi sono chiesta per quale motivo dovevo fornire questi dati per entrare a vedere uno spettacolo. Nessuno me li aveva mai chiesti! Ho avuto proprio l'impressione che volessero acquisire dei dati con la scusa di spedirci a casa o via email la fattura per poi utilizzarli a scopi commericiali, ma soprattutto per subissarti di mail e pubblicità. Ma fattura di cosa? E poi, a qualcuno di voi è mai capitato di andare a teatro e ricevere una simile imposizione? A noi mai. Ci siamo recati dalle hostess e abbiamo esternato il nostro disagio e disappunto a compilare e firmare questo modulo. La signora, come caduta dalle nuvole, ci dice che assolutamente va compilato e firmato altrimenti non si può partecipare al "One Night Seminar". Noi insistiamo, dicendo che è un nostro diritto non fornire i nostri dati personali e la signora, per tutta risposta, tra lo scocciato e il non-saper-come-motivare la richiesta, ci guarda con gli occhi sbarrati e ci dice: "Ma lo fanno tutti!"



A quel punto Max chiede di parlare con un responsabile, ma nessuno si fa vivo. Ci viene detto che se non compiliamo il modulo non possiamo entrare! Allora chiamiamo la polizia per avere spiegazioni. Siamo convinti di subire una forzatura a compilare il modulo, soprattutto perché alla fine, prima della firma, reca le frasi seguenti:

Si dichiara di conoscere i diritti derivanti dalla normativa sul trattamento dei dati personali (L. 675/96 e Dlgs. 196/2003 e si autorizzano HRD ITALIA srl, HRD NET srl, e le aziende partner dell'iniziativa al trattamento dei dati qui rilasciati, in osservanza alla suddetta legislazione. Tali dati saranno registrati su archivio elettronico e/o informatico protetto e trattati in via del tutto riservata mediante strumenti manuali, elettronici, e telematici, e saranno consultati al fine di trasmettere comunicazioni e/o informazioni commerciali su nuove iniziative, tramite newsletter, posta elettronica e analogica, sms, mms, etc... I dati saranno inoltre raccolti, trattati e conservati ai sensi degli artt. 5, 18, 19 e 20 del Dlgs 31 marzo 1998, n. 114 (antiterrorismo).
Signor Roberto Re, noi non saremo esperti in PNL come lei, ma in virtù del nome del suo seminario di una notte, Cambiare senza paura, abbiamo deciso già da tempo di cambiare e non sottostare ad azioni che riteniamo forzate, per usare un eufemismo. Senza paura. Che i suoi dipendenti adducano alla scusa della fatturazione per "catturare" i dati di persone accorse al suo spettacolo o seminario dall'Umbria, dalla Toscana e dall'altra parte della città (come noi) mi sembra scorretto.
Dopo aver detto che avremmo chiamato la Polizia, l'organizzatissimo staff della manifestazione comincia a chiudere i battenti sostenendo che i posti a sedere sono terminati. Molta gente è sbigottita ma rassegnata, alcuni cominciano ad infuriarsi. Sicché fanno sapere che rimborseranno i biglietti di chi ha già pagato. Ma un dolce e accanito fidanzato toscano, già in sala, non ci sta a lasciare la sua fidanzata fuori e si infuria. Alla fine, fanno entrare lei ed altre poche persone. Così altri intrepidi spettatori reclamano il posto a sedere. Sembra il naufragio della Costa Concordia, ma per fortuna, la nostra vita non è nelle loro mani. Un membro dello staff esce fuori premuroso e rassicura tutti dicendo che lo staff rinuncia ai suoi posti per lasciarli a noi. Oh, quanta generosità!
A Max e me salta all'occhio una coincidenza a dir poco sincronistica: dopo aver chiamato la Polizia, all'improvviso vengono chiuse le porte e i posti all'interno sono esauriti! Ma la nostra amica all'interno, che non è al corrente di quanto sta accadendo fuori, ci risponde incredula, sostenendo che dentro è pieno di posti liberi a sedere! Ma che strano! La nostra amica sostiene una cosa e lo staff di Re o dell'Auditorium (chi lo sa?), sostengono esattamente il contrario.
Arriva la Polizia. Noi andiamo fuori a spiegare le nostre rimostranze e un responsabile viene a parlare con la Polizia e dopo un bel po' di attesa, anche con noi.
Alla fine il responsabile, non sapendo più quali diritti accampare per avere i nostri dati, dice a Max che non è un ospite gradito. Davanti alle forze dell'ordine. Ci tengo a precisare che abbiamo avuto modi fermi e decisi, ma mai maleducati. Senza paura. Max gli risponde che non glielo può dire e il responsabile alza i tacchi e se ne va. La polizia ci informa della regolarità formale del modulo e che il responsabile ha giustificato tale modus operandi con il fatto che si tratta di un evento privato, di un seminario, quindi di un corso di formazione e non di uno spettacolo: necessitava perciò di essere fatturato a ciascuno dei partecipanti onde incappare in una frode fiscale (mah...). D'accordo: ma perché non utilizzare una semplice ricevuta o uno scontrino ed emettere fattura soltanto a chi era interessato?
Durante la discussione accorre anche la responsabile dell'auditorium che specifica davanti alla polizia di avere informato l'azienda di Re sulla capienza di 850 posti, mentre dagli accertamenti risultano essere state accettate 1300 prenotazioni. Anche gli aerei lo fanno...ma non è una pratica un po' scorretta?
E poi mi chiedo: se dovevo fidarmi di lei, Signor Re, dei suoi insegnamenti, dei suoi metodi per accrescere la mia motivazione e il mio successo, per cambiare senza paura...perchè non dà il buon esempio lei per primo? Perché non guadagna la fiducia di chi la sceglie senza "estorcergli" i dati eper poi inondarlo di mail e telefonate? Non trova che sia un sinonimo di insicurezza? E soprattutto: perché non forma gratuitamente il suo staff e quello che organizza l'ingresso delle sue manifestazioni?
Signor Re, coraggio! Cambi senza paura.

Dignità di serie B?

Hathor - Dea Egizia

Ciao a tutti, belli e brutti, sclerosetti e non...quanto tempo e quante cose sono cambiate nella mia vita! Mi siete mancati, ma allo stesso tempo non riuscivo più a scrivere qui. Piano piano me riacchiappo. Mi sono iscritta ad un percorso sulla consapevolezza del ciclo mestruale e ho conosciuto delle donne fantastiche. Lo consiglio a tutte le donne dal primo sanguinamento (mestruazione) in poi. Date un'occhiata, non ve ne pentirete: http://lacapannadellalunaedellaterra.com/chi_sono/.  Nel frattempo, mi sono iscritta nuovamente all'università per prendere 24 CFU e diventare docente nel 2070:).
Non riuscivo più a scrivere perché non volevo ferire la persona che ha passato con me questi anni e che ho amato un tempo, ma visto che anche lui, per rabbia o per chissà cosa, mi ha detto che mi sarei ammalata di nuovo se lo avessi lasciato e che anche altre persone avevano sostenuto questa bella teoria, posso sentirmi abbastanza libera dopo molti mesi di scrivere ciò che credo.
Tempo fa mi è accaduta una cosa che mi ha - a dir poco - seccato. Mi sono recata in un supermercato che conosco, in cui andavo con il mio ex. Una delle commesse mi vede e mi chiede come stavo e dove fosse il mio ex per l'appunto. Ingenuamente, le ho detto che c'eravamo lasciati e che stavo con un'altra persona, informazioni che potevo risparmiare di dare alla signora nessuno, ma in quel supermercato ero con Gabriele e pensavo di tutelarlo così, facendo sapere che il mio uomo era lui. La signora nessuno esordisce dicendo "Di giààà? Ma come fateeeeeee?! Io mi sono separata e sono cinque anni che non ho nessuno...". Rimango allibita ed interdetta non capendo quali calcoli lei abbia fatto, ma soprattutto che cazzo gliene ne freghi... ma ahimè, avevo cominciato io col dire i miei fatti personali. Il peggio però doveva ancora venire perché la frigida signora nessuno ha proseguito così: "Ma come? Io ho sempre pensato quanto fossi fortunata che nonostante il tuo problema (la sclerosi), tu avessi trovato qualcuno che si occupava di te, lui faceva tutto per te...". Si. Respirate. Avete capito bene. In quel momento ho compreso che lei non riceveva l'abbraccio di un uomo da molto tempo, per non dire altro, e che il problema era il suo e non il mio. Tuttavia, con le sue parole, ha estrapolato un concetto a dir poco orribile e cioè: "Tu sei malata e hai trovato una persona (sana) che sta con te, fa tutto per te e la lasci pure?! (sottotitolo sottinteso: come mai che io, sana, non trovo nessuno?!).

Invidia - Jacques de Baker

Come potete immaginare, mi sono molto infastidita, sicché ho risposto parlando la "sua" lingua, dicendole che stavo con un ragazzo che aveva la mia stessa malattia e quindi eravamo "pari". Non importava alla frigida signora nessuno cosa fosse accaduto tra me e il mio ex: litigi, incompatibilità...o se semplicemente, come succede a tante coppie, la fine dell'amore. No, io non avevo diritto di innamorarmi di un altro, come si fa? Sono malata e lascio pure uno sano che "fa tutto per me"?! Lasciamo perdere. Anzi no. Sono giovane, bella e posso amare chi voglio, signora frigida. Posso lasciare un uomo perché magari gli intenti non sono più comuni, perché non mi piace la marca di bagnoschiuma che usa e sì, anche se semplicemente non lo amo più. Anche a noi "malati" è data la scelta. Si chieda lei, come mai, "sana" non trova nessuno! Mi rendo conto che la condizione ufficiale di "malato" è utilizzata dagli sfigati per sentirsi un po' più in alto, almeno di chi è socialmente considerato "inferiore": "Almeno io sono sano". E così le dittature uccidevano i loro disabili, gli oppositori di regime, gli omosessuali e tutti coloro i quali venivano considerati inferiori...La malattia a volte sta negli occhi di chi guarda e vi chiedo di mandare a cagare queste persone, non importa chi siano. Scappate se vi fanno certi discorsi, pretendete rispetto e mostriamo il nostro valore. Sempre

domenica 13 maggio 2018

...si apre un portone: Gabriele.

Per spiegarvi il mio "portone", vi lascio le parole di Patrizia Pezzarossa su Visione Alchemica:

James R. Eads - The Love we share

http://www.visionealchemica.com/arrivera-quella-persona-nel-viaggio/#sZWiqx5iJJ1UjE59.99



ARRIVERÀ QUELLA PERSONA… E’ NEL TUO VIAGGIO!

Arriverà quella persona e non la riconoscerai neppure, lei si farà riconoscere! Passerà del tempo dal primo incontro ma è scritta nel tuo viaggio e quando la rivedrai, guardando nei suoi occhi, troverai qualcosa di famigliare, qualcosa che già conosci… è dentro di te!
Incontrerai il suo sguardo birichino e sincero, come ritrovare una parte di te bambina/o, e sentirai un flusso di energia calda e avvolgente ma non sarai ancora convinta/o!
Troppo dolore ottenebra il cuore, le delusioni, i rimpianti, gli errori, ma quella persona è stata inviata per far pulizia nel tuo cuore, come un vento che spazza via le nuvole lei riuscirà a far brillare ancora il tuo cuore ed i tuoi occhi!
Se poi… come siamo bravi noi a vedere le sincronicità, scorrerai i fotogrammi dell’incontro, penserai a come il “Caso” vi ha fatto incontrare e troverai risposte che non avevi chiesto!
Le storie si raccontano ed intrecciano trovando altri “casi” strani, similitudini, stessi dolori, stesse ferite, ti rendi conto che era scritto anche nel suo viaggio, incontrarsi per guarirci a vicenda con quella forza dell’Amore che ancora c’è, nonostante tutto!
Sarà allora che ci prenderemo per mano donandoci finalmente quell’Amore che avevamo sempre cercato, e sarà allora che ricorderemo di avere iniziato a darlo noi a noi stessi, ormai disillusi, l’attenzione si era rivolta dentro, avevamo cominciato ad amare noi stessi, io per me sola/o, ormai ho chiuso la porta del cuore, mi prenderò cura di me! Ma la porta del cuore non si chiude mai, è impossibile non ha una serratura!
Arriverà quella persona e sarà molto simile a te, ti darà ciò che tu davi ad altri e non avevi in cambio, come se avessi seminato in un campo e i fiori germogliassero in un altro, strana la vita, ciò ti fa comprendere che non si sbaglia mai a dare Amore e che proprio quando non ti aspetti più nulla, ciò che hai donato torna. Torna a te tutto l’Amore di cui sei stata/o capace!
In un giorno qualsiasi, quando tutta la tua attenzione sarà in te, quando avrai esaurito tutti i tuoi desideri, la Vita porterà la persona giusta, quella che c’è veramente al tuo fianco, nelle difficoltà come nella spensieratezza, senza nessun giuramento, camminando insieme per un tratto di questo viaggio meraviglioso o fino alla fine!
Grazie Vita!
Patrizia Pezzarossa
Om Shanti Amen
Testi di Visione Alchemica
®Riproduzione consentita con citazione della fonte.


Chiusa una porta...

Ciao a tutti, sclerosette e sclerosette di tutto il mondo e non. Auguri a tutte le mamme. Quanto tempo ho aspettato per tornare qui: del resto, un restauro emotivo, ne richiede senza date di scadenza ed io mi sentivo come bloccata, imbavagliata e con le mani legate rispetto al mio blog. Essere sinceri avrebbe comportato la sofferenza di una persona e non è nelle mie corde. Anche io sentivo la necessità di un restauro emotivo: i pensieri sono stati molti, le azioni concitate e la nuova vita mi ha catapultato nella realtà che ho a lungo ho desiderato. Del resto, mi ero affidata al mio mentore del cuore, Albert Einstein, e lui non mi ha deluso. Mi aveva detto di connettermi sulla frequenza che io desideravo. E così ho fatto. Le parole giuste potrei non trovarle.


A novembre scorso Max ed io ci siamo lasciati dopo nove anni. Sono tornata a casa mia con le bassotte e ho ricominciato da capo, dopo aver impacchettato tutte le mie cose da sola. Il passo più difficile è stato accettare che la nostra storia fosse finita. Visto quello che avevamo passato insieme, pensavo che sarebbe durata per sempre. Avevo paura di cambiare, di stare sola, ma quando ho preso coraggio e mi sono buttata, ho ricevuto quello che desideravo:). 
Potrei spendere tante parole a ricordare i momenti felici, l'aiuto che mi ha dato nel momento più brutto della mia vita, ma anche le motivazioni che mi hanno portato ad andar via, ma preferisco fermarmi qui. 



“Con il tempo, impari la sottile differenza che c’è tra prendere qualcuno per mano e incatenare un’anima”.

(Jorge Luis Borges)






venerdì 19 gennaio 2018